Il “sistema” acefalo delle “privatizzazioni” in Italia, voluta dalla triade Draghi, Dalema, Prodi e portata avanti dai governi di centro sinistra nel corso degli anni, che ha procurato “voragini” nelle casse dell’INPS e ha portato alla perdita di milioni di posti di lavoro, non rappresenta solo un record mondiale delle liberalizzazioni ma è sicuramente una delle pagine peggiori della storia di questo paese, che ora sta dando i suoi “frutti” e con Alitalia, Autostrade, tutti sappiamo come è andata a finire.

NELLA SANITA’: AZIENDALIZZAZIONE, REGIONALIZZAZIONE E PRIVATIZZAZIONE di stampo familista
Con la stessa logica neo “liberista” con cui hanno svenduto il patrimonio pubblico hanno cancellato lo stato sociale e svenduto la sanità pubblica e la salute dei cittadini privatizzando le Asl e le prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale, senza che nessuno dicesse nulla. E nella sanità non è stato nemmeno necessario fare delle gare di appalto per affidare agli amici degli amici la gestione dei servizi ospedalieri, e da allora nessuna Azienda sanitaria ha avuto più interesse ad investire in prevenzione e come vediamo ogni giorno questo sta avendo degli effetti disastrosi sulla salute dei cittadini, a tal punto che oggi metà degli Italiani non ha più accesso alle cure e sono malati cronici, affetti da sintomatologie definite complesse e costose da curare.

I “SINISTRI” AL GOVERNO.
Nel 1992 con i LEA hanno iniziato progressivamente a smantellare il S.S.N. Da prima hanno “ufficializzato” il conflitto d’interessi autorizzando i medici alla doppia professione pubblico/privata all’interno degli ospedali e favorendo di fatto la piaga delle liste di attesa. E come documentano numerose inchieste giudiziarie, tutto questo ha finito per trasformare il servizio Sanitario in una “fiera” dell’evasione fiscale, degli accaparramenti, del clientelismo e degli sprechi, dei primariati e dei favoritismi agli amici. Una “glorificazione” dei lacchè e degli incapaci e dei corrotti che di fatto ha spalancato le porte ai monopoli e agli interessi delle lobby, delle assicurazioni e multinazionali della salute, e nel settore del dentale in taluni casi anche favorendo la criminalità e il riciclaggio.

HANNO RIDOTTO IL PAESE IN UN “CRONICARIO”.
Pur di dismettere e liberalizzare spesso non si sono preoccupati nemmeno di fare cassa o tanto meno di tutelare l’interesse pubblico, anche se questo ha evidenti ripercussioni sulla salute dei cittadini. Presi dalla frenesia di privatizzare tutto hanno ignorato la prima regola che vige in ambito sanitario “meglio prevenire che curare” finendo di fatto per “tagliare” servizi essenziali ritenuti strategici anche per quanto riguarda il contenimento dei costi per la spesa sanitaria, soprattutto in un paese di mal-occlusi e di malati cronici come il nostro. Per realizzare il “sogno” e le aspettative del privato hanno ridotto il paese in un “cronicario”, e oggi 4 italiani su dieci sono malati cronici e se hai i soldi o un ‘assicurazione ti curi se no ti attacchi. In questo modo hanno finito per consegnare masse enormi di cittadini, nelle braccia di stregoni, fattucchiere, guaritori e medici senza scrupoli.

DUE PUNTI CHE NON SI TOCCANO PIU’.
Come nel caso del ponte di Genova, la rappresentazione di un paese inerme e “cadente” privo di ogni senso di responsabilità e altrettanto privo di idee e di proposte, fatto di mancati collaudi di mancati controlli di imperizia, omertà e ritardi dove tutti sapevano, da anni, ciò che stava accadendo ma nessuno è mai intervenuto per prevenire la catastrofe. E nel caso della sanità di un Ministero della Salute che tuttora resta in silenzio o peggio mente sapendo di mentire. Un paese in liquidazione, dal respiro corto, che non ha ancora compreso quali siano le priorità, sempre alla ricerca di soluzioni facili e idee “brillanti” ma prive di qualsiasi beneficio ed efficacia.

VIOLANDO DIRITTI COSTITUZIONALI E PRINCIPI ETICI
Hanno usato ogni astuzia possibile per imbrogliare i cittadini e i malati, con la “riforma” del 2001 hanno fatto credere al popolo bue che intendevano migliorare e rendere più efficiente il servizio sanitario ma nel caso della DCCM, con i LEA, con la stessa “furbizia” che ha sempre contraddistinto i “progressisti” democratici di sinistra hanno iniziato a negare l’esistenza stessa del problema e dall’oggi al domani hanno “cancellato” le patologie dal prontuario medico affidando, senza alcun controllo, al “carrozzone” delle regioni il compito di riconoscere o non riconoscere il diritto alla cura. Nel caso dell’Odontoiatria con la “regionalizzazione” delle prestazioni molte regioni hanno inserito nei loro piani sanitari l’obbligo di residenza per l’accesso alle cure in violazione al diritto costituzionale alla salute e un esempio su tutti è ciò che sta avvenendo con la D.C.C.M.

UNA TRUFFA SANITARIA NAZIONALE
Nel caso dell’Odontoiatria e delle patologie ATM con un colpo di spugna hanno fatto sparire patologie e pazienti e moltiplicato sprechi e corruzione per il numero delle regioni e in un clima di crescente illegalità e inadempienze i pochi centri in Italia per le patologie ATM, hanno chiuso per la mancanza di (utenti-pazienti), mentre dall’altra esistono migliaia di individui danneggiati e resi disfunzionali da cure Odontoiatriche concettualmente sbagliate e non al passo dei tempi, definite dallo stesso Ministero della Salute come “cure eseguite non a regola d’arte” che dopo numerosi quanto inutili tentativi e avere speso migliaia di euro inutilmente non sanno più a chi rivolgersi e a quale santo votarsi per avere una cura.

LA “MAFIA” SANITARIA.
Nel caso dell’Odontoiatria dove la totalità delle prestazioni è a pagamento o come si dice in regime di intra-moenia, questi servizi già “traballanti” di per se da anni, vengono tenuti in vita solo per garantire il consenso politico e qualche inutile primariato e nel corso degli anni questi “signori” si sono trasformati nel peggiore nemico dei pazienti, costretti a fare guerra anche ai loro stessi colleghi (gnatologhi) per paura che emerga una verità che è oramai sotto gli occhi di tutti ma che solo i “sinistri” continuano ostinatamente ad ignorare.

SPRECHI E UNA CORRUZIONE ENDEMICA.
Risorse davvero ingenti, quantificabili in oltre 23 miliardi di euro, e se a questo sommassimo a le visite in nero durate l’orario di lavoro per il ssn, i falsi ricoveri e l’evasione dei ticket si arriverebbe all’intero importo di una finanziaria, altro che le quattro briciole per il reddito di cittadinanza, risorse che in modo più avveduto si sarebbero potute utilizzare per ammodernare gli ospedali limitare le liste di attesa e fare protesi Odontoiatriche gratis per milioni di cittadini, anziani, disabili e di malati cronici.