Quello delle cure Odontoiatriche è sicuramente un problema che stà molto a cuore a milioni di cittadini Italiani a tal punto che sei o sette anni fa Arianuova insieme ad altre 10 associazioni nazionali di pazienti abbiamo chiesto alla ex presidente C. MARINI un incontro in merito alla applicazione dei LEA (livelli essenziali assistenza), senza mai avere una risposta dalla regione Umbria.

L’IPOTESI DELLA TRUFFA dei servizi Odontoiatrici che si concretizza, con un’uso clientelare e “familistico” di questi servizi. I cittadini Umbri pagano (120 euro) per una visita Odontoiatrica che le aziende sanitarie presenti in Umbria, pubblicizzano in modo ingannevole nei loro siti Istituzionali come cure all’avanguardia (come nel caso della cura della ATM), ma che purtroppo non sono in grado di mettere in pratica, in quanto la regione UMBRIA pur avendo l’obbligo di garantire la cura alle fasce protette e agli aventi diritto, (dopo 20 anni dall’entrata in vigore del LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non ha mai aggiornato l’elenco delle patologie e i DRG che non sono altro che “prezziari” che determinano il costo delle prestazioni, e quindi la visita è da considerarsi semmai solo una ennesima tangente da pagare alla corruzione.

QUALCHE NUMERO: Una regione (piccola) come l’Umbria ha 5 servizi odontoiatrici e maxillo-facciali a livello ospedaliero-universitario (verrebbe da dire 5 che non fanno per uno) nel caso di Gubbio unico esperimento in Italia, il privato gestisce direttamente il reparto ospedaliero, oltre ad un alto e imprecisato numero di servizi odontoiatrici ambulatoriali sparsi sul territorio, ma gli “studiosi” della regione invece di fornire una risposta agli utenti hanno escogitato un sistema infallibile per eludere i controlli. Come nel caso dei concorsi, sono ricorsi ad un’ennesimo stratagemma, quello della “prima visita”. Ad esempio, se un povero cristo ha problema dentale urgente, o semplicemente si è staccata una protesi, sempre comunque ti chiedono di tornare con una nuova prescrizione del medico curante (mmg), oppure come è avvenuto ti consigliano di rivolgerti ad un dentista privato, in quanto il meccanismo della “prima visita” non prevede mai una prestazione immediata. Un trucco vecchio come il cucco, escogitato ad hoc per “taroccare” le liste di attesa. Servizi utili solo a garantire qualche primariato o qualche favore agli amici degli amici, servizi che come ovvio sarebbe più utile chiudere, per ricavarne risorse da destinare alla cura dei malati gravi.

TANTO PER DEFINIRE LE PROPORZIONI DEL DANNO.
Nel caso della DCCM ci sono regioni come la Toscana che stabilisce il totale rimborso delle cure anche all’estero presso strutture private mentre la Lombardia e il Veneto hanno introdotto nei loro piani sanitari (psr) norme che stabiliscono l’obbligo della (residenza da almeno tre anni) per avere accesso alle cure, il che impedisce ai pazienti provenienti da altre regioni, di accedere ai servizi ad alta specializzazione presenti nelle regioni del Nord. Anche se questo avviene in palese violazione della Costituzione Italiana.

LA REGIONE UMBRIA NON PREVEDE NULLA. Ma in compenso, ignorando scientemente la ricerca consentono sprechi impunità e molta corruzione. La loro unica preoccupazione è che non si sappia troppo in giro e quindi se la prendono con chiunque osa parlare e chi si oppone a questo regime dispotico diventa un facile bersaglio e come abbiamo constatato più volte come pazienti quì la macchina del fango lavora a tempo pieno e le intimidazioni sono all’ordine del giorno, diffamano chiunque si oppone a questo “sistema”.