UNA PATOLOGIA CHE SECONDO UNA RICERCA CONDOTTA NEL 2000 DALL’ UNIVERSITA’ DI PERUGIA riguarda il 70-80% degli Italiani, ma che non viene mai diagnosticata dal Servizio Sanitario Nazionale. Faccio un riassunto di ciò che afferma la ricerca:

“La patologia in questione (DCCM) approfondimenti è definita anche come sindrome di Costen in quanto fu descritta per la prima volta nel 1934 dal dott. Costen (otorinolarigoiatra) americano. Una delle caratteristiche più particolari della DCM o DCCM è che può presentarsi con un quadro clinico estremamente variabile da caso a caso e anche, nel tempo, nello stesso paziente. II più delle volte la sintomatologia tende nel tempo ad accrescersi di nuovi disturbi mano a mano che la disfunzione persiste.”

“Questa e anche la ragione per la quale differenti specialisti vengono consultati dal paziente, ognuno specifico, apparentemente, per un determinato sintomo, l’insieme dei quali e riconducibile ad una DCM. Questa e anche la ragione per la quale le definizioni che sono state utilizzate nel tempo focalizzavano l’attenzione su un particolare aspetto, per cui si e parlato di sindrome dolorosa dell’ATM, sindrome della disfunzione dolorosa mio-facciale, sindrome cranio-mandibolare, sindrome o disfunzione cranio-cervico-mandibolare.”

La descrizione di Costen aveva già nel 1934 delineato il quadro clinico possibile di una DCM. Egli descrisse i seguenti sintomi: quelli dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) con schiocchi, sfregamenti, rumori di popping, dolori spontanei o alla pressione digitale sull’articolazione o sull’inserzione dei muscoli masticatori, limitazioni all’apertura della bocca; sintomi otoneurologici con:

acufeni, fruscii auricolari, ipoacusia, disturbi dell’equilibrio; cefalea; lombalgia, sciatalgia; senso di tensione o dolore oculare, diplopia e scotomi; algie dentarie; glossodinia; senso di gusto metallico; turbe della secrezione salivare; cervico-brachialgia e parestesie.

A fronte di una così ampia sintomatologia qualche “scienziato” del ministero (per le vie brevi) dichiara che: “la cura sarebbe troppo onerosa”. Quindi se ho ben capito il pensiero di questo “scienziato” è più “conveniente” mentire inducendo il popolo bue a ricorrere all’abuso di farmaci e psicofarmaci e proseguendo, come avviene tutt’ora, con l’inappropriatezza prescrittiva e terapeutica e il danno sui pazienti.

Ecco come la corruzione e l’egoismo ingombrante di pochi limita la salute e frena l’evoluzione possibile di un paese.

Come ultimo atto di questa annosa vicenda sanitarianel luglio 2018 ho inviato una richiesta di chiarimenti al ministero in quanto la on. G. Grillo, attuale Ministro della Salute, nel 2015 ha presentato una interrogazione parlamentare in merito alla DCCM ma ad oggi non ci è ancora pervenuta una risposta ufficiale da parte del ministero che lei stessa dirige.!!!!?????