L’attuale sistema sanitario, un vero disastro per la salute e le finanze, non soddisfa più nessuno ma nonostante tutto viene mantenuto in quanto chi paga (cittadino) non decide e i due protagonisti del sistema (pazienti e medici) risultano degli spettatori muti e passivi. Da anni, si parla di “centralità del malato” di un nuovo approccio al paziente di una medicina costruita intorno alle necessità dell’uomo. Ma poi in realtà tutto il sistema è orientato, non alla salute, ma bensì verso la malattia e come avviene per la DCCM, il ministero della salute, da anni, ostacola la cura e tace su un problema che riguarda la salute di milioni di Italiani. Forse a molti sfugge ma nel 1979 quando Tina Anselmi era ministro della Sanità, e decise il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci giudicati inutili o addirittura dannosi per la salute, da una apposita commissione tecnica, la stessa ministra da prima è stata avvicinata da un esponente delle case farmaceutiche che le offri 35 miliardi di lire per ritirare il provvedimento. Poi visto che il giorno seguente la Anselmi decise di denunciare pubblicamente il tentativo corruttivo di li a poco la sua auto saltò in aria e nei giorni seguenti fu rimossa dal suo incarico. E da allora poco o nulla è cambiato nemmeno per quanto riguarda il conflitto di interessi in quanto la politica sa bene come aggirare le leggi e rimuovere gli ostacoli.
E un esempio è ciò che è avvenuto con le commissioni parlamentari d’inchiesta sul S.S.N., previste nella legge di “riforma” del 2001, istituite con grave ritardo solo nel 2008, e quando ci si è accorti che le commissioni lavoravano troppo facendo emergere il “marcio” presente nella sanità, la “politica” stessa ha provveduto a rimuovere i presidenti (L. Orlando e sen. I.Marino) e dal 2012 le commissioni non sono state più ricostituite, e la riforma risulta in larga parte inapplicata. Esiste un partito trasversale, in grado di “insabbiare” qualsiasi riforma, una vera e propria mafia sanitaria che oggi usa una nuova strategia “piazzare” ai vertici della sanità il più alto numero di incapaci, incompetenti e corrotti allo scopo di assicurare gli interessi di lobby, corporazioni e multinazionali della salute. Una sanità, senza scienza ne coscienza, che la politica mal-governa da anni grazie al silenzio degli ordini medici, più impegnati a fare guerra alle opinioni dei loro stessi colleghi che non a difendere la salute dei pazienti e la onorabilità della loro professione. E il caso più noto è quello del’ex ministro della salute, De Lorenzo, condannato per tangenti nel 92 insieme al suo braccio destro Poggiolini in riferimento alla vicenda del sangue infetto e dei vaccini contro l’epatite B, il quale risulta tutt’ora iscritto nell’albo dei medici di Napoli. Una maxi truffa sanitaria che ha portato alla morte di migliaia di persone, una vicenda non ancora conclusa, e che vede coinvolte le attività della famiglia (Marcucci), ex braccio destro di Renzi e attuale capogruppo del pd al senato proprietario della ditta Kedrion “specializzata” nella produzione di emoderivati, un “monopolio” più volte denunciato dallo stesso sen. Marino. Quindi una sanità che risponde agli interessi della politica anzichè dei cittadini, un sistema che ha come unico scopo quello di rendere vittime gli onesti, corrotti quelli che si lasciano corrompere, e che considera cavie umane il resto della popolazione Italiana.