Il segreto non e' nella soluzione, ma nel processo che ha occupato la mente in cerca di una soluzione.

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Protetto: DCCM – la cura in Umbria.

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  • Filed under: Asl 2, Concorsopoli, dccm, Fatti&misfatti, malasanità, Medici, Ministero della Salute, odontoiatria, regione Umbria, salute, Sanitopoli, Truffe
  • Per capire ciò che accade in Umbria userò la frase del “Gattopardo”: cambiare tutto perchè nulla cambi…Solo dieci anni fa “Sanitopoli” la maxi inchiesta che ha portato alla condanna dei vertici della sanità, ora “Concorsopoli” stessi personaggi e identica sciatteria, “trastulli” e “schemi tattici” di gioco. Chi denuncia la corruzione finisce presto o tardi nei guai, che siano essi malati, medici o para-medici non fa molta differenza… si usa l’arma della DIFFAMAZIONE e del discredito personale, contro tutti coloro che si oppongono a questo “sistema” allo scopo di ricondurre all’ovile le “pecorelle smarrite”. E quindi giù mazzate in testa per tutti, come fosse una “terapia”, da usare in via preventiva e come forma di contenimento. Un “sistema”, che così come è emerso dalle indagini, in larga parte si regge sul “Do ut des” e il continuo scambio di favori. Un “sistema”, dove ci sono dentro tutti ma proprio tutti a tal punto che più volte è stata definita come una “cupola ospedaliera” e quanto è emerso con (concorsopoli) è soltanto una ennesima conferma. I giudici l’hanno definita “grumo di potere” e l’Umbria, da tempo, è al centro di “sperimentazioni” anche politiche che determinano i futuri “equilibri” politici di questo paese, e quindi alle denunce di Liberati (5 stelle) ha fatto seguito il “suicidio politico”, la fuga di parlamentari e le dimissioni dei consiglieri dei 5 stelle.

    Un “sistema insalubre”, a tal punto da rappresentare una minaccia per la salute, di tutti coloro (medici, giornalisti, avvocati e comuni cittadini) che si oppongono a questo “sistema” marcio. Per non parlare di come vengono trattati gli ammalati che in un regime di subalternità, a causa della loro malattia, sono costretti a subire ogni sorta di angherie e ricatti, al solo scopo di indurli al silenzio.

    Una situazione indegna di un paese civile e che ha la pretesa di definirsi libero, democratico e persino accogliente…. ora bando alle ciance vi fornisco le prove di come agisce questo “sistema”, a partire da documenti ufficiali come questo del 2005 in cui la regione Umbria dichiara:

    “Si sta procedendo alla ricognizione delle strutture e dei mezzi volte a normare l’assistenza ai soggetti affetti da tale patologia, che non trova attualmente, nella nostra regione, una risposta adeguata”.

    Una patologia che sulla base di una ricerca condotta nel 2000 dall’Università di Perugia nelle forme più lievi riguarda il 70-80% dei cittadini della regione Umbria.

    ECCO COME “CURANO” I MALATI GRAVI .

    lastra23.jpg

    Da allora sono trascorsi 15 anni…. e nel corso degli anni, in merito alla vicenda dei pazienti affetti da D.C.C.M., sono più volte intervenuti, il Ministero della Salute, la commissione Parlamentare d’inchiesta sul S.S.N. e da ultimo la Presidenza della Repubblica.
    Ma a fronte di una profonda rilevanza del problema, non solo non hanno fatto nulla, ma al contrario, senza alcun rispetto delle Istituzioni hanno continuato a mentire.
    In una relazione “medico-legale”(!) il “distretto” socio-sanitario, a cui la regione Umbria ha affidato la soluzione del mio caso, la Asl sulla base del “falso” dichiara:

    Il suo costante comportamento è stato di diffidenza e sospettosità che sono sfociate in un atteggiamento ipervigilante (con ricerca di segnali di minaccia, di falsità e di significati sottostanti nelle parole e nelle azioni altrui). Oltre alle numerosi azioni avanzate nei confronti dell’azienda con notizie diffamatorie a mezzo stampa e siti internet…. interrogazioni parlamentari e denuncie ai NAS.

    L’atteggiamento del “medico legale” (!!),in realtà, ci fa comprendere come agisce questo “sistema” basato essenzialmente su “impunità”, “complicità” e “abuso di potere”, e quindi senza alcun rispetto della mia salute (vedi radiografia) si rivolge a me con frasi ingiuriose, non attinenti alla mia condizione di salute, al solo scopo di coprire evidenti lacune, responsabilità della Asl e indurmi a desistere.

    QUI’ LA “MACCHINA DEL FANGO” LAVORA A TEMPO PIENO (giorno e notte!!!.)

    Dopo aver “manomesso” relazioni mediche (come accertato dai NAS, come per altro è a conoscenza dello stesso Ministero della Salute) aver ripetutamente rifiutato la cura, e dichiarato più volte il “falso” ora si è giunti alla DIFFAMAZIONE nei miei confronti, questo la dice lunga sul “modus operandi” di questo “sistema”….ora mi si accusa addirittura di scorrettezza per aver disertato appuntamenti e non essere tornato per sottopormi alle “amorevoli” cure della Asl.

    IL “SISTEMA FUNZIONAVA COSI’

    Tre medici sotto inchiesta – la Nazione 30-gen.2004 – Ed è da qui che dobbiamo partire per comprendere il motivo per cui, la ASL continua a mentire e rifiuta la cura della DCCM.
    Come nel caso di questa persona disabile a cui hanno tentato di portare via i propri figli.
    Io la prima vittima di sanitopoli Perde un rene e fanno sparire la prova del danno medico.
    foglio fatto sparire da un medico legale
    Sviava i pazienti presso gli studi Odontoiatrici privati.medico abusivo in ospedale
    la Santoni a Mismetti noi siamo bravi con le firme false.
    Le raccomandazioni per le specializzazioni di Pediatria.
    Attenti a sponsorizzare quel medico.

    L’ORDINE DEI MEDICI DI PERUGIA RESTA IN SILENZIO !!!.
    Dopo una iniziale disponibilità, ora restano in silenzio di fronte a questo scempio di bassa “macelleria sociale”. Si sa in Italia tutti “Tengono famiglia”…

    ECCO COME TRATTANO I MEDICI .(migliori)

    Ora per concludere vi ripropongo alcune storie “banditeshe e disumane”, accadute ai medici, che rappresentano la “punta di un iceberg”, in quanto sono solo quelle più eclatanti apparse sui giornali.

    Concorsopoli Duca, contro la pediatra Esposito… “occorreva dare una ‘mazzata’ alla dottoressa Susanna Esposito

    La dottoressa Esposito lascia l’Ospedale di Perugia.

    Caso Bartoccioni: quando la Sanità è malata uccide i suoi figli migliori – Quotidiano dell’Umbria

    Ecco cosa scrive M. Paci In ricordo di Sandro Bartoccioni – www.marcellopaci.it – (medico) Vi riassumo brevemente un passaggio significativo della sua testimonianza e che evidenzia il clima “insalubre” che si respira in questa regione: “Noi, medici, ci sentimmo dalla parte del collega in difficoltà, chi per conoscenza e amicizia, chi per appartenenza di casta, chi per avversione nei confronti dei managers che governano le asl, e dei politici che li nominano…. Ma siamo stati zitti e non abbiamo risposto, se non privatamente e in numero sparuto alla richiesta di solidarietà che Bartoccioni ci gridava. Si sa, tutti teniamo famiglia, tutti abbiamo qualcuno a cui dire grazie o ne stiamo cercando uno, e non sono fatti nostri, e….”

    Il caso del prof. Stefano Fiorucci accusato ingiustamente e poi dopo sei anni assolto.

    La guerra di “gastro” – l’intercettazione ‘simbolo’ di Concorsopoli, cioè quella in cui l’ex direttore dell’ospedale Emilio Duca spiega che….

    Il prof.Fiorucci assolto da accuse infamanti.

    Concorsopoli Umbra.-Legami con curia perugina, massoneria e «Calabria unita» ecc ecc….come già avvenuto nel 2010 con Sanitopoli

    could continue….

    Quello delle cure Odontoiatriche è sicuramente un problema che stà molto a cuore a milioni di cittadini Italiani a tal punto che sei o sette anni fa Arianuova insieme ad altre 10 associazioni nazionali di pazienti abbiamo chiesto alla ex presidente C. MARINI un incontro in merito alla applicazione dei LEA (livelli essenziali assistenza), senza mai avere una risposta dalla regione Umbria.

    L’IPOTESI DELLA TRUFFA dei servizi Odontoiatrici che si concretizza, con un’uso clientelare e “familistico” di questi servizi. I cittadini Umbri pagano (120 euro) per una visita Odontoiatrica che le aziende sanitarie presenti in Umbria, pubblicizzano in modo ingannevole nei loro siti Istituzionali come cure all’avanguardia (come nel caso della cura della ATM), ma che purtroppo non sono in grado di mettere in pratica, in quanto la regione UMBRIA pur avendo l’obbligo di garantire la cura alle fasce protette e agli aventi diritto, (dopo 20 anni dall’entrata in vigore del LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non ha mai aggiornato l’elenco delle patologie e i DRG che non sono altro che “prezziari” che determinano il costo delle prestazioni, e quindi la visita è da considerarsi semmai solo una ennesima tangente da pagare alla corruzione.

    QUALCHE NUMERO: Una regione (piccola) come l’Umbria ha 5 servizi odontoiatrici e maxillo-facciali a livello ospedaliero-universitario (verrebbe da dire 5 che non fanno per uno) nel caso di Gubbio unico esperimento in Italia, il privato gestisce direttamente il reparto ospedaliero, oltre ad un alto e imprecisato numero di servizi odontoiatrici ambulatoriali sparsi sul territorio, ma gli “studiosi” della regione invece di fornire una risposta agli utenti hanno escogitato un sistema infallibile per eludere i controlli. Come nel caso dei concorsi, sono ricorsi ad un’ennesimo stratagemma, quello della “prima visita”. Ad esempio, se un povero cristo ha problema dentale urgente, o semplicemente si è staccata una protesi, sempre comunque ti chiedono di tornare con una nuova prescrizione del medico curante (mmg), oppure come è avvenuto ti consigliano di rivolgerti ad un dentista privato, in quanto il meccanismo della “prima visita” non prevede mai una prestazione immediata. Un trucco vecchio come il cucco, escogitato ad hoc per “taroccare” le liste di attesa. Servizi utili solo a garantire qualche primariato o qualche favore agli amici degli amici, servizi che come ovvio sarebbe più utile chiudere, per ricavarne risorse da destinare alla cura dei malati gravi.

    TANTO PER DEFINIRE LE PROPORZIONI DEL DANNO.
    Nel caso della DCCM ci sono regioni come la Toscana che stabilisce il totale rimborso delle cure anche all’estero presso strutture private mentre la Lombardia e il Veneto hanno introdotto nei loro piani sanitari (psr) norme che stabiliscono l’obbligo della (residenza da almeno tre anni) per avere accesso alle cure, il che impedisce ai pazienti provenienti da altre regioni, di accedere ai servizi ad alta specializzazione presenti nelle regioni del Nord. Anche se questo avviene in palese violazione della Costituzione Italiana.

    LA REGIONE UMBRIA NON PREVEDE NULLA. Ma in compenso, ignorando scientemente la ricerca consentono sprechi impunità e molta corruzione. La loro unica preoccupazione è che non si sappia troppo in giro e quindi se la prendono con chiunque osa parlare e chi si oppone a questo regime dispotico diventa un facile bersaglio e come abbiamo constatato più volte come pazienti quì la macchina del fango lavora a tempo pieno e le intimidazioni sono all’ordine del giorno, diffamano chiunque si oppone a questo “sistema”.

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    D.C.C.M

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