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Protetto: DCCM – la cura in Umbria.

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  • Filed under: Asl 2, Concorsopoli, dccm, Fatti&misfatti, malasanità, Medici, Ministero della Salute, odontoiatria, regione Umbria, salute, Sanitopoli, Truffe
  • Nell’epoca della post-verità, contano più le opinioni che i dati di fatto…e l’incoerenza ha preso il sopravvento.
    Viviamo in una “bolla” e tutto questo produce profondi guasti nella società in quanto venendo meno la credibilità viene meno anche la fiducia e ogni possibilità di perseguire il bene comune.

    IN ITALIA NON ESISTE UN CENTRO DI CURA PER LA DCCM.
    Questo lo dico per rispondere ai tanti pazienti che continuano a scriverci da ogni parte d’Italia per chiederci indicazioni. Prova ne è la lettera del Ministero della Salute in cui viene chiesto (Arianuova) di individuare un centro di cura per: “un eventuale accordo di collaborazione/convenzione”. Ora non mi dilungo per dirvi come è andata a finire…anche se prometto di tornare su questo argomento.

    A seguito dei numerosi contatti e incontri, il Ministero della Salute ha sentito il dovere di pubblicare (2011-2017) delle linee guida relative alle cure Odontoiatriche e alla DCCM. Documenti lunghissimi che pochi si saranno letti!!!

    Nel 2011 il ministero pubblica le linee guida su le cure Odontoiatriche, e alla pagina 3 dove si parla di DTM “disordine” temporo mandibolare, dtm e dccm sono la stessa cosa, è scritto testualmente: “a volte, possono essere disordini associati a trattamenti odontoiatrici non eseguiti “a regola d’arte”. (E se questo vi sembra poco, pensate a quante protesi incongrue vengono messe in bocca ai pazienti e agli anziani?)

    Poi successivamente nel 2016 mi è stato chiesto di recarmi a Roma per un incontro con il generale F. Condo, consulente per l’odontoiatria della ministra Lorenzin, il quale dopo aver promesso di inserire la patologia nei LEA, successivamente, lo stesso, si è reso irreperibile evitando un necessario confronto.

    Nel 2017 prima di lasciare il suo incarico, la ministra Lorenzin, con il pretesto di aggiornare la conoscenza dei dentisti, ha pubblicato altre “raccomandazioni” un documento lunghissimo di 286 pagine che pochi si saranno letti per cui per facilitarne la consultazione ho ripreso solo il capitolo che riguarda la GNATOLOGIA

    MA AD OGGI LA DCCM RESTA ESCLUSA DAI LEA

    Alcune considerazioni – La DCCM pur essendo un significativo problema sociale e una patologia a rischio di inappropriatezza terapeutica resta esclusa dai LEA. Sicuramente aver privatizzato l’odontoiatria pubblica si è rivelato un errore, e ora che è stato assolto anche dalla pubblica piazza, le lobby (farmacodontoassicurative) e le regioni fanno di tutto per tacitare il problema ed impedire che si torni indietro.

    Con la riforma del Titolo V della Costituzione, l’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari e la tutela della salute per quanto riguarda le (Cure Odontoiatriche e Riabilitazione Fisica) è stata affidata alle regioni tra le altre innovazioni, videro la nascita le aziende sanitarie, i DRG e, non da meno, il federalismo fiscale a carico delle Regioni, e quindi con dlgs. n. 405 del 29 novembre 2001 vengono promulgati i LEA (Livelli Essenziali Assistenza).

    L.E.A. – Livelli Essenziali Assistenza

    “Livelli Essenziali Assistnza” Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dlgs. n. 405 del 29 novembre 2001 entrato in vigore il 23 febbraio 2002

    Da quella data gran parte delle regioni del Nord tra cui Emilia Romagna, Veneto, Lombardia hanno introdotto delle clausole, (in violazione dell’art. 32 della Costituzione) come l’obbligo di residenza, (almeno tre anni) che impediscono ai pazienti provenienti da altre regioni Italiane di accedere ai loro servizi sanitari, per quanto riguarda le Cure Odontoiatriche e di Riabilitazione Fisica.
    E quindi, come nel caso della DCCM, i pazienti sono stati doppiamente penalizzati e discriminati!!

    Da quella data (2001) il Ministero della Salute aveva l’obbligo di provvedere ad un Monitoraggio dei Lea sulla base di appositi indicatori. Ma in realtà nessuno ha avuto interesse e ha mai sorvegliato su cosa stava avvenendo nelle regioni in merito ai Lea.

    Ecco cosa afferma lo stesso Istituto Superiore Sanità (Iss) in merito agli indicatori…
    “Osservazione di carattere generale: è inutile definire indicatori per i quali non vi sono dati affidabili, rilevati nelle varie realtà regionali e ragionevolmente aggiornati.”

    Ma c’è di più dal 2001 era prevista l’istituzione di una apposita Commissione Parlamentare in grado di verificare l’applicazione e il rispetto dei Lea nelle varie regioni. Ma la “commissione” è stata istituita, con ennesimo ritardo, solo nel 2008 e ha svolto il suo lavoro, se ben ricordo, sino al 2012 poi più nulla…. nel 2010 la Presidenza della “commissione” era stata affidata al Sen. Ignazio Marino, ed infatti ci eravamo rivolti al Senatore per chiedere una verifica in merito a quanto stava avvenendo in Umbria. Nel nostro caso la reattività e la correttezza del sen. Marino sono state davvero encomiabili…ma poi tutti ricorderete cosa è avvenuto tra Renzi e Marino

    Da ultimo è lo stesso Cnel che fa un bilancio impietoso della “riforma” del servizio sanitario nazionale.

    La relazione “fotocopia” del Cnel (1984-2019) offre un ritratto impietoso dell’immobilismo riformista della sanità italiana.

    Una breve osservazione in merito all’efficienza della Pubblica Amministrazione, di cui tanto si parla, ad esempio come tutti potete vedere questo sito è provvisto di un certificato SSL di sicurezza quello del Ministero e della regione Umbria risultano ancora siti non sicuri, questo vuol dire che è un problema linkare pagine e documenti.

    Approfondimenti normativa sanitaria.

    Malocclusione e postura.

    Da tempo si discute sul come l’articolazione temporo-mandibolare (A.T.M.), possa essere causa di problematiche posturali. L’enorme quantità di recettori del sistema stomatognatico (sistema che comprende tutte le strutture anatomiche della bocca, dove etimologicamente “stoma=bocca” e“gnatos”=”mascella”.) e l’elevato numero di contrazioni giornaliere dei muscoli coinvolti sia nella masticazione che nella deglutizione fa pensare bene quanto sia importante questo apparato per la vita dell’individuo. La disfunzione dell’ATM può provocare problematiche posturali in quanto tra postura e occlusione ci sono evidenti correlazioni per la presenza di rapporti precisi che il sistema afferente dell’apparato stomatognatico ha con le strutture che mantengono il controllo della postura.

    Cranio, mandibola, dentizione, lingua e colonna cervicale formano in realtà un’unità funzionale inscindibile e come tale va esaminata. A sua volta tale unità è indissolubilmente legata all’intera postura. Occorre quindi tener presente che qualunque intervento riguardante la bocca potrà avere influenze sull’intero corpo. La relazione tra occlusione ed extrastomatognatico viaggia nei due sensi passando per tre crocevia: tratto cervicale, mandibola e osso ioide che è, a sua volta, strettamente connesso alla lingua. Tutto ciò che avviene nella bocca si ripercuote, attraverso le articolazioni temporo-mandibolari, sul tratto cervicale interessando così il cingolo scapolare, la colonna vertebrale fino ai piedi e viceversa. Qualunque sia lo squilibrio posturale esso porterà tensioni in vari distretti corporei in maniera circolare dal basso verso l’alto e viceversa, coinvolgendo comunque sempre la bocca e il piede, il retropiede in modo particolare.

    Per comprendere meglio la correlazione biomeccanica tra postura e occlusione è importante ricordare che i muscoli striati del corpo possono mutare la loro azione a seconda del capo che risulta fisso per la stabilizzazione dei segmenti ossei su cui si inserisce. Tutta la fisiologia del movimento mandibolare si basa su questo concetto fondamentale: i muscoli che prendono inserzione sulla mandibola si muovono partendo da due possibili punti fissi, il cranio e l’osso ioide. In presenza di corretto allineamento posturale, avremo una stabilizzazione della testa sulla cervicale, grazie all’armonica funzione dei muscoli estensori (spleni, muscoli lungo del capo e del collo, semispinali, muscoli retti e obliqui del capo o suboccipitali, muscoli del dorso) e flessori (sterno-cleido-mastoideo, scaleni) del tratto cervicale e dell’osso ioide (muscoli sopraioidei e sottoioidei). In tale situazione i muscoli temporali, masseteri e pterigoidei interni contraendosi elevano la mandibola, prendendo come punto fisso il cranio, mentre la contrazione dei muscoli sopraioidei abbassa la mandibola (punto fisso sul complesso faringe-ioide-rachide). Solo in estrema apertura della bocca si ha un leggera estensione del capo sul collo.

    L’unità cranio-cervico-mandibolare non può che possedere un sistema propriocettivo di altissima efficienza e sensibilità data l’enorme importanza per la sopravvivenza e la salute degli organi e strutture in essa contenuti. Pertanto un suo scorretto allineamento, su qualunque piano, causato da problematiche stomatognatiche o extrastomatognatiche (primarie o secondarie), determinerà inevitabilmente compensazioni posturali generali sia meccaniche che riflesse.

    (frontieraorl.it) http://www.frontieraorl.it/it/posturologia-e-disfunzione-cranio-cervico-mandibolare/

    Ad essere sincero credo più nella “ricerca scientifica”, che non a chi intende privare il servizio sanitario, tra i migliori al mondo, della sua identità. Realizzando un trasferimento dei poteri dal Ministero della Salute al MEF, e introducendo meccanismi infernali, frutto del “terrorismo contabile” di chi, spesso senza titoli, amministra le Asl e la Sanità pubblica. Che hanno spazzato via i principi fondanti del SSN.

    Vi ripropongo alcuni passaggi chiave della ricerca relativa alla D.C.C.M. condotta nel 2000 dall’Università di Perugia.

    Queste alterazioni patologiche vengono definite globalmente disfunzioni cranio mandibolari (DCM) e sembrano interessare il 70-80% della popolazione occidentale. Le donne sono piu colpite degli uomini (confermo gran parte delle persone che ci scrive, da ogni parte d’Italia, sono prevalentemente donne – ndr) mentre l’eta in cui più frequentemente viene posta una diagnosi di questo tipo e compresa tra i 20 e i 40 anni….

    Una delle caratteristiche più particolari della DCM è che può presentarsi con un quadro clinico estremamente variabile da caso a caso e anche, nel tempo, nello stesso paziente. II più delle volte la sintomatologia tende nel tempo ad accrescersi di nuovi disturbi mano a mano che la disfunzione persiste….

    Questa e anche la ragione per la quale differenti specialisti vengono consultati dal paziente, ognuno specifico, apparentemente, per un determinato sintomo, l’insieme dei quali e riconducibile ad una DCM. Questa e anche la ragione per la quale le definizioni che sono state utilizzate nel tempo focalizzavano l’attenzione su un particolare aspetto, per cui si e parlato di sindrome dolorosa dell’ATM, sindrome della disfunzione dolorosa mio-facciale, sindrome cranio-mandibolare, sindrome cranio-cervico-mandibolare….

    La descrizione di Costen aveva già nel 1934 delineato il quadro clinico possibile di una DCM. Egli descrisse i seguenti sintomi: quelli dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) con schiocchi, sfregamenti, rumori di popping, dolori spontanei o alla pressione digitale sull’articolazione o sull’inserzione dei muscoli masticatori,
    limitazioni all’apertura della bocca; sintomi otoneurologici con acufeni, fruscii auricolari, ipoacusia, disturbi dell’equilibrio; cefalea; lombalgia, sciatalgia; senso di tensione o dolore oculare, diplopia e scotomi; algie dentarie; glossodinia; senso di gusto metallico; turbe della secrezione salivare; cervico-brachialgia e parestesie. I disturbi dell’equilibrio sembrano essere i pili diffusi nei soggetti con DCM e la base anatomica che supporta tali sintomi sono le vie ben identificate di afferenza propriocettiva stomatognatica sui centri vestibolari e reticolari del troncoencefalo….

    A livello dei principali muscoli masticatori e nei loro tendini sono infatti presenti fusi neuromuscolari ed organi muscolo-tendinei di Golgi. La capsula e le superfici articolari dell’ATM presentano meccanocettori capsulati e non capsulati e terminazioni libere, mentre il parodonto contiene dei meccanocettori liberi e capsulati.
    Le vie afferenti da questi recettori corrono nel ramo sensitivo del facciale e soprattutto nel trigemino.
    I circuiti neuronali descritti sono deputati al controllo della postura stomatognatica e di molti altri distretti corporei in una maniera tale che questi controlli tendono a sovrapporsi e a influenzarsi reciprocamente al punto che la posizione della mandibola modifica ad esempio il tono e l’attivita elettrica dei muscoli cervicali e
    viceversa….

    Testo integrale della ricerca dell’Università di Perugia.

    LEA e cure Odontoiatriche.

    Che cosa sono i L.E.A. (Livelli Essenziali Assistenza) ?

    sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (tasse). Sono regolati dal DCPM 29 novembre 2001

    I LEA furono proposti per la prima volta, almeno teoricamente, in occasione della promulgazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, documento all’interno del quale, tra le altre innovazioni, videro la nascita le aziende sanitarie, i DRG e, non da meno, un federalismo fiscale a carico delle Regioni, anche e soprattutto sotto il punto di vista della programmazione e pianificazione economico-sanitaria dando anche alle stesse Regioni la possibilità di garantire ulteriori prestazioni rispetto a quelle incluse nell’elenco nazionale utilizzando risorse proprie. (nurse 24)

    Tali disposizioni nazionali prevedono che l’assistenza odontoiatrica a carico del SSN sia limitata a:

    programmi di tutela della salute odontoiatrica nell’età evolutiva (0-14 anni)
    determinate categorie di soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità.
    Programmi di tutela della salute odontoiatrica nell’età evolutiva (0-14 anni)
    I programmi di tutela della salute odontoiatrica in età evolutiva (0-14 anni) prevedono:

    monitoraggio della carie e delle malocclusioni
    correzione delle patologie ortognatodontiche a maggior rischio: gradi 4° e 5° dell’Indice di Necessità di Trattamento Ortodontico – IOTN. (Lo IOTN è stato ideato per studiare la necessità di un trattamento ortodontico in funzione della presenza o meno di alterazioni nella disposizione dentale, associate o meno ad alterazioni funzionali. E’ raccomandato dalla British Orthodontic Society e prevede 5 classi di gravità: grado 1 – nessuna necessità di trattamento; grado 2 – insufficiente necessità di trattamento; grado 3 – casi border line; gradi 4/5 – necessità di trattamento).

    Popolazione generale
    A tutti i cittadini, inclusi quelli che non rientrano nella categorie di protezione indicate (tutela età evolutiva e condizioni di vulnerabilità), devono essere, comunque, garantite le prestazioni riportate nell’allegato 4 DPCM 12 gennaio 2017 cui è associata la condizione di erogabilità “generalità della popolazione” e, in particolare, le seguenti:

    visita odontoiatrica: anche al fine della diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale
    trattamento immediato delle urgenze odontostomatologiche (con accesso diretto): per il trattamento delle infezioni acute, emorragie, dolore acuto, (compresa pulpotomia, molaggio di irregolarità smalto-dentinali conseguente a fratture).

    L.E.A. regione UMBRIA

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