Nell’epoca della post-verità, contano più le opinioni che i dati di fatto, le notizie vengono costruite senza alcuna verifica sulla veridicità dei fatti. L’imperativo è: “vero o falso, bene o male purché se ne parli”. E oggi ha più presa una “bufala” che non una notizia. Gran parte della comunicazione che avviene nei social ripropone spesso giudizi di valore preconfezionati che hanno il solo scopo di creare suggestioni, suscitare reazioni emotive e influenzare l’opinione pubblica. Viviamo in una “bolla” e tutto questo produce profondi guasti nella società in quanto venendo meno la credibilità viene meno anche la fiducia e ogni possibilità di perseguire il bene comune.

Questo ci fa comprendere, come nel caso della cura della DCCM, non soltanto i media, ma persino la “scienza” sia sottoposta ai diktat della politica. E questo porta alla diffusione di “cure fai da te” e notizie prive di un fondamento scientifico.

CURE SENZA UN PROTOCOLLO MEDICO UFFICIALE.

Senza alcun rispetto per la salute dei pazienti!!! E quando si parla di una totale assenza di rigore scientifico e mancanza di onestà andatevi a leggere cosa scriveva G. Grillo a proposito della (DCCM) solo qualche tempo fa …. ma dopo essere diventata ministro la on. G. Grillo rifiuta di fornire un qualsiasi chiarimento in merito alla sua interrogazione.

IN ITALIA NON ESISTE UN CENTRO DI CURA.

In quanto sotto la spinta delle privatizzazioni e dell'”autonomia” (2001) si è stabilito di cancellare la patologia dal “prontuario” medico nazionale, affidando alle regioni il compito di riconoscere il diritto alla cura. E da quella data, grazie anche ai mancati controlli del ministero, le regioni libere da vincoli ed obblighi non hanno più garantito ne diagnosi ne cure. Questo ha portato alla chiusura dei pochi centri esistenti in Italia (quasi tutti al nord) i quali ora o praticano cure esclusivamente ai residenti della propria regione o hanno chiuso i battenti per la mancanza di pazienti. Il Ministero, ad oggi, dopo varie promesse mai mantenute, rifiuta di includere la patologia nei LEA nazionali, in quanto gli oneri della cura graverebbero sui bilanci delle regioni. Il loro timore più grande è che dopo aver smantellato in modo del tutto irresponsabile il servizio sanitario, chiuso o privatizzato (centri specialistici, prestazioni e servizi) si possa tornare indietro riconoscendo l’obbligo della cura. E dal 2001 tutto l’intero settore dell’Odontoiatria è fuori controllo, da anni non vengono aggiornati i DRG e gli elenchi delle patologie e delle prestazioni e ciò che resta del servizio pubblico è fonte di sprechi privilegi e corruzione.

VERI E PROPRI DANNI AL SSN E SU I PAZIENTI

Nel 2011 il ministero pubblica le linee guida su le cure Odontoiatriche, e alla pagina 3 dove si parla di DTM “disordine” temporo mandibolare, dtm e dccm sono la stessa cosa, è scritto testualmente: “a volte, possono essere disordini associati a trattamenti odontoiatrici non eseguiti “a regola d’arte”. (E se questo vi sembra poco, pensate a quante protesi incongrue gli odontoiatri mettono in bocca ai loro pazienti e agli anziani?)

CONFLITTI DI INTERESSI.

Sicuramente aver privatizzato l’odontoiatria pubblica si è rivelato un errore, e ora che è stato assolto anche dalla pubblica piazza, le lobby (farmacodontoassicurative) e le regioni fanno di tutto per tacitare il problema ed impedire che si torni indietro. Nel 2016 sono stato invitato a recarmi a Roma per un incontro con il generale F. Condo, consulente per l’odontoiatria della ministra Lorenzin, il quale dopo aver promesso di inserire la patologia nei LEA, successivamente si è reso irreperibile allo scopo di evitare un necessario confronto.

AL SOLO SCOPO DI “LAVARSI LA COSCIENZA”.

La ministra Lorenzin che oltre tutto si vantava di essere l’unico ministro con l’apparecchio ai denti, nel 2017 con il pretesto di aggiornare la conoscenza dei dentisti, ha pubblicato altre “raccomandazioni” un documento lunghissimo di 286 pagine per cui per facilitarne la consultazione ho ripreso solo il capitolo che riguarda la GNATOLOGIA

IL MISTERO DELLA GNATOLOGIA.

Dopo 20 anni di menzogne ed omissioni il ministero della salute a seguito dell’incontro del (2016) pubblica delle generiche raccomandazioni, prive di dati e di un interesse scientifico, per rendere noto che lo specialista di riferimento, in questo caso, sarebbe lo “gnatologo”, il quale avrebbe il compito in modo multidisciplinare di coordinare i necessari interventi degli specialistici (fisiatri, otorinolarigoiatri, osteopati terapisti della riabilitazione, posturologhi ecc). Un’ennesima “bufala” visto che è noto da tempo (70-80 anni) che il maggiore ostacolo per la cura è rappresentato proprio dall’assenza di specialisti gnatologhi e dalla mancanza di equipe dedicate nelle strutture sanitarie pubbliche.

LE FAKE NEWS DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Come è evidente da questo documento, nel 2009 il Ministero ci chiede di individuare un centro di riferimento per la cura, ma poi non se ne fa più nulla visto che i vertici della sanità della regione Umbria nel frattempo sono dimissionari e in seguito vengono condannati per “falso”. A quel punto il ministero fa marcia indietro e in un documento ufficiale gli “studiosi” si affrettano a dichiarare che: nel caso dei Disordini Temporo Mandibolari (DTM), la materia risulta ancora controversa, cit. “I fattori eziologici dei vari disordini temporomandibolari non sono ancora completamente chiariti per cui non vi sono correnti evidenze che malocclusioni, perdita di denti, interferenze occlusali causino in maniera diretta disordini temporomandibolari”. Una tesi che richiama una vecchia “bufala” nata in America negli anni ’70 allo scopo di limitare i risarcimenti dei pazienti danneggiati dai dentisti. Mentre al contrario, come è noto da tempo esistono numerosi testi scientifici e studi Universitari che affermano il contrario.

IL “DISORDINE” DEL MINISTERO.

Il termine “disordine”, tanto caro agli “studiosi” del ministero, ci sembra appropriato per quanto attiene il settore odontoiatrico visto che dopo, oltre 80 anni, dai primi studi del dott. Costen e del dott. B.Jankelson (gnatologo), gli “studiosi” del ministero sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi a mettere in dubbio il lavoro dei loro stessi colleghi (gnatologhi). In realtà questa è la prova di come la scienza può essere manipolata per scopi politici.

LA CAUSA DI NUOVE MALATTIE.
(leggi tutto)

In America il National Institutes of Health (NIH) pubblica gli studi dei ricercatori Italiani che mettono in relazione la FIBROMIALGIA con i disordini Cranio-mandibolari…… mentre in Italia ci si affida ancora “agli ottimi rimedi della nonna”. Guardate come i sintomi sono sovrapponibili a quelli della DCCM!!!!!

Evidence of Signs and Symptoms of Craniomandibular Disorders in Fibromyalgia Patients. – PubMed – NCBI

Stessa cosa dicasi per la EMICRANIA che secondo ISS Istituto Superiore Sanità è da considerare una malattia di genere!?. Una malattia misconosciuta e sotto-trattata, con disabilità gravi e costi imponenti ??? Tra i sintomi della DCCM al primo posto c’è proprio L’Emicrania.

LA CURA “SAREBBE” TROPPO ONEROSA.

Questo è quanto sostiene uno dei funzionari del Ministero della Salute !!!! Quindi sulla base di questo “teorema” i pazienti in Italia non solo non hanno diritto alla diagnosi e cura ma bensì sono indotti in modo ingannevole a curarsi da soli (bite, resina a freddo, trapanino da hobbystca, e carta da masticazione) con tutti i rischi che questo comporta. E questo, in un paese strano e ad alta corruzione come il nostro, porta alcuni “troll” presenti in rete a chiedere al ministero, non il rispetto del diritto alla salute o degli impegni, ma bensì a chiedere il riconoscimento di strambe teorie e metodi e cure fai da te, di cui sono portavoce gli stessi grillini.

MILIONI DI INVALIDI E MILIARDI DI EURO DI SPRECHI

Una cura che secondo la ricerca, con le sue implicazioni e nelle forme più lievi, riguarda il 70-80 % della popolazione Italiana a cui il SSN non offre alcuna risposta, anche se questo da luogo a sprechi dalle proporzioni bibliche, come confermano gli stessi pazienti, che nel vano tentativo di conoscere ciò che li affligge, vagano da uno specialista all’altro, passano da un sistema riabilitativo all’altro, si sottopongono ad esami e visite inutili, assumono farmaci e psicofarmaci non necessari senza ottenere una diagnosi o dei risultati.

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