Il segreto non e’ nella soluzione, ma nel processo che ha occupato la mente in cerca di una soluzione.
Alcuni cenni di Anatomia: l’importanza dell’ APPARATO STOMATOGNATICO
La RICERCA…. FAI ATTENZIONE INFORMATI !
Disturbi all’equilibrio, crisi di panico, insonnia, acufeni, ansia o nervosismo, emicranie o cefalee, dolori cervicali o lombari, dolori articolari, difficolta di masticazione o apertura della bocca, di fonazione e deglutizione, solo per citarne alcuni, il corteo dei sintomi disfunzionali può essere molto ampio e non facilmente ascrivibile alla reale causa, talvolta non del tutto compresa nemmeno dagli specialisti GNATOLOGHI. Pochi in Italia questi specialisti e ancora meno quelli effettivamente in grado di curare i casi gravi, a causa di difficoltà oggettive ma anche per la prevalenza di interessi personali e di categoria, che nulla hanno a che fare con la SALUTE, per questo il “problema” viene continuamente rinviato e sottovalutato.
CURA
Compiti degli I.R.C.C.S.
Ruolo delle Università
CHIEDIAMO: AL MINISTERO DELLA SALUTE UN CENTRO DI CURA PER LA DCCM.!
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La situazione in Italia è da vero medio evo, si va dal “falso” al fai da te alle guerre personali alle tesi un pò naif della new age, senza alcun rispetto dei malati gravi. La realtà di questi pazienti è fatta di scorrettezze, di mancanza di cure e di abusi nel silenzio generale. Di fatto in Italia non esiste un centro multidisciplinare di cura per la DCCM, questi pazienti non sanno a chi rivolgersi non hanno un centro di riferimento per la diagnosi, non sanno letteralmente dove andare, si dissanguano economicamente inseguendo una cura, rimanendo molto spesso vittime inconsapevoli di “praticoni” e dentisti senza scrupoli.
Non intendiamo proporre una “nuova” cura, questa è stata stabilita tanti anni fa con l’uomo, chiediamo solo l’applicazione di un elementare principio quello del “beneficio”.
La GNATOLOGIA
L’articolazione temporo-mandibolare, o ATM, connette la MANDIBOLA al CRANIO, più precisamente i due condili mandibolari con le cavità o fosse (glenoide) che si trovano nell’osso temporale del cranio.
Per fare in modo che questo movimento sia omogeneo, tra l’osso temporale e il condilo è interposta una struttura fibro-cartilaginea, detta DISCO ARTICOLARE, che assorbe le forze originate dalla masticazione e dagli altri movimenti mandibolari.
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L’alterazione dell’equilibrio occluso-posturale porta al quadro patologico.
Le tesi di Bernard Jankelson gnatologo americano
Attualmente, i ricercatori sono d’accordo nell’affermare che i disordini dell’ATM cadono in tre categorie principali:
1. Dolore miofasciale
Quando è interessata prevalentemente la componente muscolare dell’apparato masticatorio, è la forma più comune di disordine cranio-mandibolare costituito da disagio o dolore nei muscoli che controllano i movimenti della mandibola, talvolta irradiato nei muscoli del collo e delle spalle.
2. Patologia delle ATM
a. Disfunzione intrarticolare
Intendendo con ciò una situazione di incoordinamento tra il condilo e il disco articolare.
b. Malattia degenerativa dell’articolazione
Come l’osteoartrite o l’artrite reumatoide.
3. Patologie dento parodontali e/o occlusionali.
Queste condizioni possono essere presenti singolarmente, oppure variamente sovrapposte.
Cosa causa le disfunzioni dell’ATM?
I microtraumi prolungati (precontatti dentari), le malocclusioni, un trauma severo alla mandibola o direttamente all’articolazione, un “colpo di frusta”, alterazioni della postura, abitudini viziate che comportino il sovraccarico dell’ATM (ad esempio l’onicofagia) possono essere tra le cause delle disfunzioni dell’ATM; tali fattori causali possono portare ad un incoordinamento condilo-meniscale, originando sintomatologie dolorose con o senza CLICK articolari, sino anche ad episodi di blocco, il cosiddetto “LOCK “della mandibola.
Tra le cause di disfunzione dell’ATM sono: le paresi del massiccio facciale, una otturazione o una cura Odontoiatrica inappropriata, lo stress sia fisico che psichico, che può causare o aggravare i disordini dell’ATM. Le persone in questo caso spesso serrano o digrignano i denti durante la notte; ciò può portare all’affaticamento dei muscoli mandibolari e indurre dolore.
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Allora questo argomento ti interessa, come è noto la bocca è molto di più di un fatto estetico e un bel sorriso! Come affronti i casi gravi di malocclusione:
1) Proponi una terapia?
2) Indichi un centro di cura?
3) Collabori con altri specialisti?
caso clinico:
RADIOGRAFIA (Rx) di un paziente III^ classe con gravi problemi dento paradontali e occluso-posturali.
Linee guida per la prevenzione delle malattie del cavo orale e delle malocclusioni - Ministero della
Salute.
Rapporto tra Malocclusione e patologie Osteoarticolari della colonna Vertebrale - INPS coordinamento generale medico-legale.
Malocclusione dentaria e patologia extraorale - Caramia G. Primario emerito di pediatria e neonatologia
A.O.M.I. “G. Salesi” Ancona.
Igiene Odontoiatrica - Analisi e confronto Pubblico/Privato
Molti pazienti continuano a scriverci per avere notizie in merito alla cura, la cosa che possiamo affermare con certezza è di fare molta attenzione al “molaggio selettivo” praticato in modo selvaggio da molti dentisti. Una pratica irreversibile e dannosa in quanto si perde ogni riferimento occlusale, con inevitabili complicanze sul piano della CURA, sia a livello orale (masticazione) articolazione temporo-mandibolare che sul piano posturale (muscolo-scheletrico)
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La POSTUROLOGIA
Molti i fattori e differenti le cause che contribuscono a determinare i sintomi disfunzionali della ATM in tutti i casi si ha una alterazione della funzionalità muscolare che limitano in qualche modo il movimento e che sono associati a dolore. Le disfunzioni muscolari possono espandersi da catena muscolare a catena muscolare fino a convolgere l’intera muscolatura scheletrica e interessare tutti i meccanismi della postura.
SEMEIOLOGIA CLINICA - Euni/Europian Neurosurgical Istitute
IMPORTANTE: le informazioni sotto contenute sono puramente indicative e non sostituiscono la valutazione dello “specialista”.
Disfunzioni Cranio Cervico Mandibolari - rieducazione propriocettiva della muscolatura
Ausili funzionali nei disordini cranio-cervicali # F. Deodato-C. Di Stanislao
Esercizi di fisioterapia cranio-mandibolari 
Gli attuali orientamenti:

Disfunzioni cranio cervico mandibolare - Terapia dei dolori facciali
Si è oramai visto che un gran numero di cefalee, di disturbi all’orecchio, di sindromi vertiginose e di dolori al collo, alle spalle e alla colonna vertebrale, non sono delle patologie specialistiche distrettuali che non rispondono ai classici trattamenti e di causa oscura (idiopatica), ma il classico corredo sintomatologico delle disfunzioni cranio - cervico - mandibolari (in figura l’articolazione temporomandibolare e i muscoli collegati).
Cardine del sistema è l’ articolazione temporomandibolare (ATM), questa articolazione è localizzata al davanti dell’ orecchio ( infatti infilando un dito nel padiglione auricolare e aprendo e chiudendo la bocca ne si apprezza il movimento ).
E’ quindi inquadrando il caso clinico in maniera globale, e dando alla mandibola un ruolo importante nella gestione dei difetti della postura, che si determina un approccio diverso, non solo per quel che riguarda l’ inquadranemto nosologico e gli aspetti amanmestici e diagnostici, ma sopratutto per la soluzione terapeutica di un gran numero di casi clinici.
Per gentile concessione del (dott. G. Massaiu)

Prima di tutto ce’ una raccolta dettagliata della storia del paziente (soprattutto quella recente che lo ha spinto a rivolgersi allo gnatologo)…..Dentista.it

USO DEL BITE
Il termine bite viene dalla lingua inglese letteralmente significa morso seguito dalla desinenza complementare “plane”. “Bite plane” significa “piano per morso”.
Il “bite” è costituito da una placca a forma d’arco che si inserisce su una delle due arcate dentarie. Serve a modificare il rapporto spaziale tra le due arcate e tra le ossa mascellari. Esistono due tipi di bite morbido e rigido
in abedue i casi il materiale usato è composto da resina acrilica a differente grado di durezza.
PREVENZIONE DEI DANNI
IL BRUXISMO
Digrignare i denti è un mezzo per ridurre lo stress: riproduce, in pratica, l’ atto di ringhiare mostrando i denti che gli animali usano quando si sentono minacciati.
E’ una attività che avviene nel sonno, nella fase di sonno REM, cioè quando si sogna, per cui molte persone non sanno di farlo.
Per evitare i danni ai denti ed alle ossa è utile usare questi dispositivi chiamati BITE PLANE o semplicemente BITE.
Questi hanno tre funzioni principali:
1) non è piacevole da masticare ed il cervello tende a tenere i denti staccati. Se si digrigna da svegli ci si accorge subito di stare digrignando,
2) evita traumi diretti ai denti con urti dente/dente e conseguenti fratture,
distribuisce il carico su più denti, evitando che si traumatizzi il singolo dente.
3)Se la placca è ben fatta e ben bilanciata il risveglio al mattino è molto più piacevole: bocca, colonna vertebrale e collo saranno rilassati e senza dolori.
PLACCA DI SVINCOLO

A differenza del bite la placca di svincolo è in materiale rigido è infatti definita placca di riposizionamento, ne esistono diversi modelli
atti a riposizionare correttamente il condilo della mandibola e stabilizzare l’occlusione.
Laterodeviazione della mandibola (malocclusione)
Riposizionamento della mandibola.(con placca di svincolo).
Bite e Postura - A. Pelosi
Il bite come metodo terapeutico nella risoluzione delle sindromi algico-disfunzionali
Caso clinico 1
Artrosi dell’articolazione temporo-mandibolare
Caso clinico - 2
Caso clinico 3
Agenesia degli incisivi laterali superiori
La CURA della DCCM e delle malocclusioni in molti casi richiede un intervento immediato del dentista per preservare la dentatura nel caso di bruxismo o nelle fasi acute per decontrarre la muscolatura e attenuare il dolore che rende precaria la salute di questi pazienti.
A tale scopo si trovano in commercio (farmacia) dei dispositivi di rapido impiego per un sollievo immediato. Non sostituiscono la cura vera e propria, sono un rimedio d’urgenza una soluzione immediata. Esistono diversi tipi di bite con differenti caratteristiche e costi a partire da 70 euro. A qualcuno vanno bene, ma se ci sono problemi articolari o chiusure molto scorrette dei denti (morsi coperti etc) possono creare problemi.

Nel sito di un’ Associazione di Odontoiatri gli amici di Brug, nella loro rivista di odontoiatria n. 3 del 2004 vengono pubblicizzati alcuni dispositivi gnatologici per la cura della DCCM Disfunzione Cranio Cervico Mandibolare. L’ articolo ha il seguente titolo: Attuali orientamenti sui nuovi dispositivi gnatologici immediati, vengono presi in esame 5 diversi tipi di bite nel primo caso si parla di un primo prototipo proposto dal dott. Lerman addirittura nel 1974. Vorrei che qualcuno ci spiegasse cosa si intende per nuovo, visto che sono passati esattamente trenta anni da quella data e questi dispositivi nessun dentista li propone ai propri pazienti nemmeno nei casi in cui il dolore richiede l’ uso prolungato di antidolorifici. Immediato non è esattamente il contrario di dover attendere settimane, per averne uno simile a 1500 euro e oltre. il costo di questi dispositivi varia dai 70 ai 120 euro.
Stante la onerosità delle cure gli Odontoiatri dovrebbero fornire maggiori informazioni e una tutela della salute dei pazienti Odontoiatrici.

La CURA di questa patologia richiede il rispetto di alcune regole e protocolli in primis: La ricostruzione della storia clinica del paziente, in quanto la multifattorialità della patologia porta a considerare che non ci sia mai UN CASO UGUALE AD UN’ALTRO e quindi ogni terapia Odontoiatrica-Gnatologica, per avere successo deve tener conto dei differenti aspetti della disfunzione avvalendosi della collaborazione Multidisciplinare di più specialisti.
COSA OSTACOLA LA CURA Sicuramente la FORMAZIONE degli Odontoiatri e degli specialisti (ORL, Fisiatri, Ortopedici ecc.) e il mancato adeguamento degli Ospedali e delle strutture sanitarie, il fatto che con LEA (livelli essenziali assistenza) l’ ODINTOIATRIA non è più da considerare una cura primaria seguendo questo passo si mette in dubbio che sia ancora da considerare una professione medica, visto il silenzio dell’Ordine degli Odontoiatri di Perugia che chiamati in causa da un loro stesso collega Odontoiatra tale “Vittorio” di Milano e da almeno 30 articoli di stampa, ritengono di non dover fornire alcuna risposta su quanto avviene in Umbria in ambito Odontoiatrico.
Sicuramente il silenzio del Ministero della Salute, possiamo dire visto che da settebre 2009 non fornisce alcuna risposta riguardo la individuazione di un centro di cura dei pazienti affetti da DCCM.
Per il S.S.N. questi pazienti non sono mai esistiti, le strutture sanitarie come abbiamo anche verificato recentemente con una Onlus di Roma, che reclamizza cure: riabilitative-gnatologiche, che poi non è in grado di erogare in quanto a loro dire non hanno il capitolo di spesa.
Altro “fumo” a o peggio….
CHI CURA QUESTI PAZIENTI ?

Perchè tutto questo silenzio degli ODONTOIATRI? Non sarebbe ora che qualcuno si decidesse a spiegare come effetivamente stanno le cose.
I dentisti devono fare chiarezza in merito alle implicazioni disfunzionali di queste patologie!
Negli anni ‘60 in America si praticava l’Odontoiatria estetica che prevedeva la rimozione dei denti come intervento estetico, il che ha reso disfunzionali ATM molte persone in modo grave e permanente, quindi si è corsi ai ripari cominciando a negare l’evidenza delle connessioni tra occlusione e postura per non pagare i risarcimenti assicurativi. Questo ha incoraggiato il diffondersi di equivoci e pregiudizi, era vero tutto anche il suo contrario. Oggi dobbiamo prendere atto di questo per evitare che gli errori si ripetano, bisogna comprendere che le persone sono molto di più di un fatto estetico, del singolo dente o organo da curare, le connessioni in questo caso sono evidenti, ma vengono ignorate per non affrontare il problema e i doveri della CURA.
Sin dal tempo degli etruschi era conosciuta l’importanza della bocca e dei denti

MOLTE PERSONE SUBISCONO GRAVI DANNI ALLA LORO SALUTE Vengono ignorate elementari regole di prevenzione, quello che maggiormente colpisce non è solo il “degrado” delle strutture Odontoiatriche pubbliche o il comportamento stravagante dello Gnatologo, o di una Onlus che non rispetta gli impegni, vocati più ai capitoli di spesa che a una reale cura dei malati.
La verità è che ad oggi 2010 in Italia non esiste un centro di cura per questa patologia, si è scelto il privilegio degli specialisti dei santoni e del tornaconto personale, allo stesso tempo non vengono fatti studi sulle patologie disfunzionali non vengono fatte diagnosi, ne cartelle sanitarie, si propone la soluzione chirurgica o il molaggio selettivo dei denti anche nei casi non necessari. Curare una disfunzione fisica con antidolorifici, cortisonici e psicofarmaci equivale a non curarla, intervenire chirurgicamente sicuramente è la soluzione peggiore. Avete capito bene in Italia per la DCCM, siamo ancora al medio evo!
clicca:>quì<

La storia di CATERINA (D.C.C.M.)
La storia di CARLO (Malocclusione)
La Storia di GIUSY. (D.C.C.M.)
La Storia di FEDERICA. (D.C.C.M.)
LE INCOGNITE della CHIRURGIA MAXILLO-FACCIALE Federica ha evidenti difficoltà ad adattarsi alla nuova mandibola. Ha dovuto eseguire l’intervento a pagamento senza nessun rimborso delle spese che continua a sostenere per la sua riabilitazione a Roma. Per oltre sette anni nemmeno un’esenzione per patologia, anche dopo l’intervento la ASL è stata più volte sollecitata a provvedere ad riconoscimento della patologia
4952-
Patologia accertata: Disfunzione Temporo Mandibolare Bilaterale.

Intervento eseguito: Artroplastica Temporo Mandibolare bilaterale. - Incisione ipetrotragica preauricolare bilaterale. Si espone la capsula articolare previa legatura dei vasi temporali. A sx si esegue artroscopia diagnostica e lavaggio articolare.Incisione capsula articolare bilateralmente, condilectomia alta. Si riposiziona il disco articolare e pessia del legamento laterale bilateralmente. Emostasi e sutura.

Dopo l’intervento sono visibili segni di paresi alla muscolatura temporale di dx.
Dopo oltre due anni e mezzo permangono difficoltà masticatorie, fonatorie, uditive e deambulatorie.
5012-

Anatomia della bocca:


Guida per i pazienti degli studi Odontoiatrici - Ministero della Salute
LEA 2008 Prestazioni Odontoiatriche
Verifica se il tuo dentista è in regola….

Una recente sentenza della cassazione stabilisce che UN MEDICO DEVE CURARE IL MALATO NON LA MALATTIA è sicuramente un fatto DI CIVILTA’ oltre a rispoindere a ragioni di opportunità, cioè di reale beneficio per la collettività e per i malati.
A tale proposito si fornisce LISTINO PREZZI DEGLI ODONTOTECNICI, considerando che molto spesso gli Odontotecnici sono costretti a praticare sconti se voglono lavorare, e quindi i prezzi possono essere anche inferiori. Nel caso specifico di una protesi provvisoria sp. di equivalente elementi possono variare, il prezzo passa dai 100 euro del reparto para-pubblico 300 del servizio della ASL ai 1500 del dentista privato. Avremo ancora modo di parlare di prezzi, di professionalità e correttezza, magari confrontandoli con quello che avviene all’estero.

QUAND’ E’ CHE I DENTISTI LA SMETTERANNO DI ESSERE IN CONFLITTO CON LA PROPRIA PROFESSIONE!
I servizi Odontoiatrici pubblici devono garantire prestazioni e cure adeguate e non privilegi, doppia professione, sprechi e primariati.

Ci sono ancora molte “difficoltà” e reticenze sul diritto alla salute. Troppo spesso le difficoltà maggiori derivano da una cattiva Amministrazione e gestione dei reparti specialistici o peggio dal fatto che i Direttori Generali delle ASL e la politica, anche con atti gravi, come nel caso della Regione Umbria privano questi pazienti di ogni diritto compresi i benefici previsti per legge come l’esenzione del ticket o l’inclusione nei LEA (Livelli Essenziali Assistenza) per quanto riguarda la cura. Un clima di illegalità diffuso, di scarso rispetto di leggi e codici, che ignora ogni Piano Sanitario Regionale e Nazionale.
Mandateci le vostre segnalazioni.
IMPORTANTE
Fate attenzione alle “proposte” degli specialisti, documentatevi bene sui rischi di interventi così delicati e che comportano grosse incognite e mai soluzioni complessive ai vs. problemi di salute.
“Menischectomia” 26 anni dopo: intervista
guarda il video:
Odontoiatria e Salute - Dott. G. Massaiu
L’enigma delle disfunzioni occluso-posturali - rivista Medicina dello Sport
Neurofisiopatologia e biomeccanica dell’apparato stomatognatico - U. Montecorboli presidente SIOS
Riprogrammazione posturale globale nella DCCM - D. Caradonna - P. Buzzanca - C. Caradonna
Le sindromi algico-disfunzionali - C. Gallozzi - Dipartimento Fisiologia e Biomeccanica C.O.N.I.
Cause di mal di schiena - Biomedicalnet.net
Fisiologia dell’apparato stomatognatico - P.P. Battaglini - Università di Trieste
Malocclusioni e postura - Ksitalia/G.R.O.M.P.
Che cos’è la Gnatologia - Ago-onlus
Disfunzione Cranio-Mandibolo-Cervicali e della Postura - Universtà di Padova
Le malattie dell’apparato stomatognatico e la tavola delle omotossicosi. - M. Filipcic / La medicina biologica
Diagnosi e terapia con l’EAV (ElettroAgopuntura secondo Voll) dei disordini Cranio-Mandibolo-Cervicali - E. Zaffuto
Blocchi articolari nella mandibola - dott. G. Massaiu
Siti di interesse:
Atltante del corpo umano - ok salute R.C.C
“GHOST” sito di animazione medico-scentifica (English)
Registro svizzero degli OSTEOPATI -(Deustch/Francais/English)
Atltante del corpo umano - ok salute R.C.C
Odontotecnicanaturale - La biocompatibilità in ambito dentale
Articoli medico-scentifici:
Sai cosa c’è nel tuo dentifricio? - benessere blog
Osso mascella e mandibola da staminali adulte - molecularlab