Il segreto non e’ nella soluzione, ma nel processo che ha occupato la mente in cerca di una soluzione.
12 maggio 2009 è la giornata mondiale della consapevolezza e solidarietà
delle patologie ME/cfs e FM.
guarda video:
30/01/2009 - LA PROTESTA DEI MALATI Leggi articolo
24/11/2008 - Verrebbe da dire meglio “prina” che dopo, finalmente gli amministratori della sanità Umbra quelli delle informazioni TOP SECRET hanno deciso di rendere noto il PRINA Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficenza, il loro “integrato” e “preadottato” è solo un modo per non far capire ai cittadini che la Regione Umbria è ritardo di ben tre anni nella presentazione del “nuovo” piano sanitario regionale (psr). Per gli amministratori il tempo si è fermato al 2005, mentre l’opposizione scalda i banchi del consiglio.

24/9/2008 - Se tutto questo potesse essere vero? ….“il medico italiano” è importante che si inizi a dibattere questo tema: il ruolo della “politica” nella gestione degli Ospedali e delle ASL. Ne va sicuramente della nostra salute!

10/5/2008 - Una sanità senza garanzie per nessuno, riguarda tanto i pazienti quanto i medici. L’intreccio politico-massonico nel mondo sanitario Italiano certo non è di oggi e molto spesso al centro di interessi di basso profilo. Da sempre ha creato delle cortigianerie che impediscono l’emergere delle professionalità a danno della trasparenza e della sicurezza dei pazienti. Sappiamo che anche in Umbria molti medici sono scontenti di questo “sistema” per questo ritengo importante pubblicare l’e/mail che mi invia il dott. Roberto Santi. I medici devono trovare il coraggio di parlare “Nel nostro paese non manca la libertà ma soltanto uomini liberi”. Senza offesa ma credo che questo rappresenti una buona riflessione per tutti.

30/4/2008 - Nel post il silenzio della Regione Umbria” avevo parlato di una “misteriosa” delibera della regione per quanto riguarda l’Odontoiatria pubblica insieme al fatto che sono due anni che se ne parla. In questi giorni è stata approvata una legge regionale con la delibera n. 235 del 22 aprile 2008 che appunto interessa le cure Odontoiatriche. Il promotore della legge il Consigliere S. Vinti non risponde alla nostra richiesta di chiarimenti e di un’incontro. Nulla! come l’ iconsistenza degli stanziamenti 300.000 euro previsti per rendere operativa questa legge. Penso che il fatto si commenti da solo.

5/4/2008 - Il Messaggero pubblica un nuovo articolo che chiama in causa il Direttore Generale ASL 3 Rosignoli, la Regione Umbria e la Prefettura di Perugia e Cittadinanzattiva. Il silenzio di Cittadinanzattiva e del presidente Baronti è proccupante in quanto smentisce nei fatti le sue stesse dichiarazioni… da mesi non risponde alle numerose e/mail e le Sue affermazioni ripropongono la necessità di un confronto sull’ ETICA. Vi offro alcuni “spunti” di riflessione…leggi “Il silenzio di Cittadinanzattiva”.

14/3/2008 - Nuovo articolo de Il Messaggero riporta un appello del presidente A. Del Bianco dell’associazione “sindrome di Bchet”. Il Ministero della Salute ha stanziato 30 milioni di euro come finanziamento aggiuntivo alle Regioni per la cura delle malattie rare, peccato che nessuno sappia che fine fa questo fiume di soldi, alla Regione sono tutti abbottonatissimi come fossero i fondi neri del Lichetenstein. Abbiamo deciso di chiedere conto di questo…

12/3/2008 - Ci scusiamo per la lentezza riscontrata nel caricamento delle pagine stiamo cercando di risolvere l’inconveniente, per tale ragione abbiamo dovuto rimuovere i link ai siti delle associazioni, speriamo di tornare efficenti al più presto, purtroppo non dipende dalla nostra volontà ma dal nostro gestore.

6/3/2008 - Oggi Il Messagero ha pubblicato un’ articolo in merito alla nostra iniziativa per la salute. Ringraziamo quindi la Redazione ed in particolare Vanna Ugolini per la disponibilità e sensibilità manifestata nei nostri confronti.
L’informazione ha un ruolo importante, ma troppo spesso i cittadini vengono lasciati da soli ad affrontare i loro problemi di salute, ci sembra grave che al silenzio delle Istituzioni si aggiunga anche quella di un’associazione come Cittadinanzattiva, che interpellata più volte negli ultimi 4 mesi rifiuta una risposta ai chiarimenti richiesti.

29/2/2008 - GIORNATA EUROPEA MALATTIE RARE elenco delle manifestazioni in Italia (fonte RMR) e programma del convegno promosso dall’Associazione Dossetti.

28/2/2008 - Abbiamo raggiunto 10 adesioni di associazioni, questo ci fà ben sperare per il futuro, per il lavoro che ancora ci attende, sarà dura non c’è da scherzare, dovremo spiegare ai cittadini che la posta in gioco è davvero grande, ne và della sopravvivenza stessa del servizio Sanitario Nazionale. Il trito di competenze introdotte con l’autonomia delle regioni obbliga i cittadini ad essere più consapevoli dei loro diritti. I cittadini devono controllare cosa avviene nelle loro asl e regioni per impedire altre “disattenzioni”. Iniziative di sensibilizzazione come questa, sono allo stesso tempo la testimonianza di un rinnovato impegno delle Associazioni e la necessità di strategie fatte di obiettivi condivisi.
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SEI ANCORA IN TEMPO
Invia la tua adesione fai il copia/incolla “sottoscrivo l’appello di ariaNuova per la salute” puoi aggiungere un breve commento e la firma. Vai ai contatti e invia la tua e/mail
20/2/2008 - E’ stato prorogato il termine di adesione all’ iniziativa - appello per la salute - per venire incontro alle esigenze di alcune associazioni che hanno i consigli direttivi sparsi in tutta Italia. Il termine ultimo per le adesioni è fissato nel giorno 28/2/2008. Tutti possono aderire, anche singoli cittadini che hanno a cuore le cure primarie del SSN e l’ ODONTOIATRIA e RIABILITAZIONE FISICA.
Invia la tua adesione fai il copia/incolla “sottoscrivo l’appello di ariaNuova per la salute” puoi aggiungere un breve commento e la firma. Vai ai contatti e invia la tua e/mail
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17/2/2008 - Sono arrivate le prime adesioni, siamo fiduciosi che ne giungano altre, continuate a diffondere la nostra iniziativa, so che il problema della ODONTOIATRIA non riguarda soltanto i malati di DCCM ma anche i malati gravi o “rari” per cui vi invito a riflettere sulla bontà e sulla importanza dell’iniziativa. Invito gli Odontoiatri di farsi vivi, liberi dai loro impegni, vogliamo conoscere il loro pensiero le loro proposte per porre rimedio a questa grave situazione di “rischio” per la SALUTE e la SANITA’ pubblica.
Vai ai “contatti” fai il copia/incolla ” sottoscrivo l’appello di ariaNuova per la salute” seguita ovviamente dalla firma ed invialo, tutti possono sottoscrivere l’appello. Le associazione sono pregate di inviare i loro banner e l’indirizzo web.

14/2/2008 - Ieri ho avuto contatti con la sede Regionale di Cittadinanzattiva, dopo un mese di silenzio ho chiesto notizie su come il TDM Tribunale dei Diritti del Malato, intenda muoversi per il rispetto degli impegni, assunti dalla Regione Umbria, nei nostri confronti. La interlocutrice al teleono, giustifica il “loro” silenzio (1 mese) col fatto che solo oggi nel preciso momento in cui ho telefonato, si stà provvedendo ad inviare una lettera alla Regione (asl3? non si tocca!!!) , non hanno nemmeno pensato di inviarmene una copia. Vengo rassicurato che al termine della telefonata riceverò una e/mail con la copia della lettera. Non solo non ho ricevuto nessuna e/mail ma Cittadinanzattiva dell’ Umbria oggi risponde così.
ASCOLTA LA REGISTRAZIONE
Ho la certezza che leggono quanto scrivo per cui li invito pubblicamente ad avere un atteggiamento più consono alla situazione, consigliandogli molto sinceramente e senza alcuna offesa di abbandonare le tesi delle strategie più o meno “politiche” e di ascoltare e confrontarsi con i cittadini che hanno problemi di salute.

12/2/2008 - La “politica” come ricatto, come “manganello” ma democratico sulla testa dei cittadini, tutti prima o poi ne subiamo le conseguenze ne siamo vittima, nessun diritto soltanto “favoritismo”. Conosciamo bene il loro “silenzio” mira a colpire la nostra salute. Attendiamo fiduciosi una presa di posizione dei Medici se non come scelta di coraggio come presa di distanza da questa indecenza in cui li stà trascinando il Direttore ASL 3 Rosignoli. Altra cosa da segnalare è il modus operandi di Cttadinanzattiva….il segretario Regionale (il giorno 15) è un mese che non da’ sue notizie. A tal proposito nello spazio “Sputi di riflessione” ho aperto uno spazio a disposizione delle associazioni, per seguire questa vicenda e per iniziare un confronto una riflessione sui principi “etici” di un’ associazione.

8/2/2008 - Il Messaggero in cronaca regionale ha pubblicato un comunicato della nostra Associazione ariaNuova (chissà se l’ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Perugia legge i giornali?), la stampa locale (Foligno) tace, mi sono offerto più volte di rilasciare un’ intervista per definire meglio i contorni di questa storia di quello che pur documentato non è stato ancora pubblicato, notizie ghiotte che svelano i retroscena e fanno cadere gli altarini, ma le redazioni a conduzione “famigliare” e l’asse “moscovitavescovile” dello sceriffo Mi-smetti e della Mozzarella scaduta govern-attrice strappa manifesti, spaventa i “professionisti” dell’informazione e li divide in due categorie i giornalisti e i giornalai. Ad ognuno scegliere la propria.

5/2/2008 - Nel sito di un’ Associazione di Odontoiatri gli amici di Brug, nella loro rivista di odontoiatria n. 3 del 2004 vengono pubblicizzati alcuni dispositivi gnatologici per la cura della DCCM Disfunzione Cranio Cervico Mandibolare. L’articolo ha il seguente titolo: “Attuali orientamenti sui nuovi dispositivi gnatologici immediati“, vengono presi in esame 5 diversi tipi di bite nel primo caso si parla di un primo prototipo proposto dal dott. Lerman addirittura nel 1974. Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa si intende per “nuovo”, visto che sono passati esattamente trenta anni da quella data e questi dispositivi nessun dentista li propone ai propri pazienti nemmeno nei casi in cui il dolore raggiunge un livello insopportabile da richiedere l’uso di antidolorifici. “Immediato” non è esattamente il contrario di dover attendere settimane se non mesi per averne uno simile confezionato dal dentista o meglio dall’ Odontotecnico al costo medio di 150 euro che è anche il prezzo equivalente di quelli immediati proposti nell’ articolo e che invece i dentisti propongono a 1500 euro come posso documentare. Certo potremo parlare di costi di gestione dello studio, della segretaria, no di certo in questo caso, del costo del materiale di un pezzo di gomma infilato nei denti. Odio fare i conti in tasca a qualcuno ma in questo caso le novità sono infinite….segue…

1/2/2008 - Sarà una coincidenza ma dopo la nostra NEWS del 31/01 la ASL 3 ha rimosso la pagina su le MALATTIE RARE dalla Home page, se non la trovate è perchè l’hanno nascosta alla voce Ospedali, ancora usano questi mezzucci !!! Tutti devono sapere invece da quanto tempo la ASL.3 diserta la legge, esattamente sette anni. Ehi avete capito Consiglieri comunali e regionali, Sindaco, Prefetto, Procura, Cittadinanzattiva ecc. voi dove eravate? In Umbria non esistono questi pazienti solo perchè si continuano a nascondere le informazioni.
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31/01/2008 - UNA BATTAGLIA VINTA DA ARIANUOVA!!!!!! il diritto all’ INFORMAZIONE.
La ASL 3 quella del Direttore Generale G. Rosignoli quella della politica selvaggia, quella delle nomine facili, del Team buildig con i soldi dei cittadini, dei compromessi, degli inciuci con le Istituzioni (Sindaco, Assessore alle Politiche Sociali, Consiglieri comunali e regionali) della politica “sporca” è un insulto alla DEMOCRAZIA e rappresenta una minaccia per la SALUTE dei cittadini. Sono come i ladri di Pisa prova ne è il loro SILENZIO, negli Ospedali e nelle ASL avviene oramai veramente di tutto, si pensa a tutto meno che alla salute dei cittadini. Grazie a questi signori la Medicina è morta e con essa anche i medici e la deontologia nel caso del D.M. 279/2001 nessuno sapeva nulla come ho documentato con il Video inchiesta su le malattie rare. Non avendo informato i medici li hanno indotti a violare la legge e così si sono comprati il loro silenzio come nel caso della ASL 3 dove il Direttore G. Rosignoli il 3/8/2007 afferma di non sapere nulla di malattie rare e sono passati sei anni, ora in controtendenza fanno sospette diagnosi di malattie rare anche per emorroidi sih! Con un abile gioco di illusionismo la scorsa settimana nel sito ASL 3 misteriosamente è apparsa una pagina su le MALATTIE RARE. Il direttore ci vuole prendere per il c..o pensa che non ce ne saremmo accorti, ma questa persona è davvero una impunita e non è un insulto. Ehi TDM Cittadinanzattiva qual’ è il vostro ruolo in questa maledetta partita siete anche voi dalla parte del “baro” o siete diventati una ruota di scorta. L’ Associazione Arianuova in un anno di attività ha garantito tra mille minacce dei politici (vedi la fine dei nostri manifesti sulla salute) un minimo di informazione ai cittadini di Foligno a parte qualche “container” per la ceramica garantite solo la consegna del SILENZIO. Sono mesi e anni che non rispondete !!! Continuate a non rispondere che così vi suicidate politicamente da soli in Umbria. Sicuramente ve ne saranno grati Lorenzetti, Mismetti e la Rosignoli.
Ecco come avevano ridotto i manifesti di Arianuova ” Cosa ci nascondono sulla nostra salute”, quando abbiamo fatto i loro nomi, ogni commento credo sia superfluo, ogni ulteriore silenzio complice e colpevole.

24/01/2008 - Molti malati e loro famiglie sono lasciati in uno stato di estremo abbandono e questo lo ritengo il peggiore dei mali, a volte sono gli stessi medici quelli che dovrebbero offrire un sostegno i primi a “dileguarsi†insieme alle Istituzioni sempre più condizionate da una politica invadente che vuole un controllo su ogni cosa a partire dalla SALUTE. Le Associazioni di malati sono silenti e i cittadini sono sempre di più attoniti e disorientati di fronte allo strapotere delle “caste†e della politica. I medici e per ora userò il termine “alcuni†invece di curare i pazienti preferiscono lo “scontro†come dichiara questo signore in un articolo apparso su REPUBBLICA di ven. 9 novembre 2007 sicuramente questo merita una presa di posizione sia dei singoli cittadini sia delle associazioni che li rappresentano ma anche dei tanti medici che in questo marasma cercano di fare onestamente il loro dovere. Questo è un insulto alla professione MEDICA e alla coscienza di ognuno, in altri termini è un insulto ai pazienti e uno schiaffo alla SALUTE.

11/01/2008 - Causa il peggioramento delle mie condizioni di salute ho dovuto sospendere l’aggiornamento di queste pagine per tanto con questa news ringrazio e contracambio i saluti a quanti mi hanno scritto per i saluti di fine anno. Vi anticipo che ci sono delle novità per quanto riguarda l’invalidità civile delle disfunzioni Cranio-Cervico-Mandibolari questo era un obiettivo che ci eravamo prefissi all’atto della costituzione della nostra Associazione. Pensiamo che questo sia un primo passo verso il riconoscimento di queste importanti patologie e dei nostri diritti come pazienti. Purtroppo continuiamo a riscontrare l’assoluto silenzio delle Istituzioni e delle Associazioni anche quelle maggiormente rappresentative come Cittadinanzattiva-Tribunale diritti del Malato e di questo siamo veramente dispiaciuti. Ma questo è un argomento che tratteremo e documenteremo nei prossimi giorni a partire da quanto è emerso nel corso delle nostre vicende.
(vedi “storia”)

16/11/2007- Entra per vedere l’intero documento

12/11/2007-tratto da Doctornews
Contenziosi in Commissione Ministero Giustizia
Mastella, sto lavorando con Turco per definire composizione
Una commissione che affronti il delicato tema degli errori, presunti o reali, dei medici in corsia. Ad annunciarla, in un messaggio inviato al convegno ‘Dalle accuse infondate alla medicina difensiva’ organizzato da Amami e Sloto, è il guardasigilli Clemente Mastella. La commissione verrà istituita presso il dicastero della Giustizia, e la sua composizione ” la stiamo definendo - precisa il ministro - insieme al ministro della Salute, Livia Turco”. Una decisione, quella assunta da Mastella, che nasce dalla consapevolezza “delle vostre preoccupazioni - scrive rivolgendosi ai medici - legate alla crescita del contenzioso e al rischio di essere costretti a praticare una medicina difensiva. Da parte mia - prosegue il ministro - voglio sottolineare che una delle strade che ho intenzione di percorrere è quella di una fase conciliativa precedente al giudizio. Si tratta d i esperienze che hanno dato buoni frutti in altri Paesi, quali Austria e Germania. Alla Commissione verrà affidato anche il compito di approfondire, e di affrontare nella sua specificità , il concetto stesso di responsabilità professionale del medico. Il tema del diritto alla salute di ogni persona, sancito dalla Costituzione - scrive Mastella nel suo messaggio - non può essere affrontato senza avere ben presenti questioni e problemi connessi all’attività di chi, quotidianamente, si confronta con il dolore e le aspettative dei pazienti. E spesso lo fa con mezzi e risorse talvolta insufficienti, e con responsabilità definite da norme che hanno bisogno di essere ammodernate”.

29/10/2007-Domani alle ore 10 alcuni Consiglieri Regionali hanno deciso di incontrarmi, chiederò loro di definire una loro posizione rispetto ai gravi comportamenti che hanno portato la ASL 3 e la Regione Umbria a rifiutare una CURA a dei pazienti con malattie rare. Per riassumere ecco l’elenco delle nostre richieste
Chiedo:
1) Diritto alla Salute-handicap-assistenza dei pazienti con malattie rare secondo il D.M. 279/2001
2) Stato dell’opera in merito alla costituzione dei Centri di Riferimento Interregionali.
3) Individuazione e Convenzione con i Centri Europei (mod. E112 cure all’estero).
4) Progetti della Regione Umbria per le malattie rare, in quanto il Ministero della Salute prevede finanziamenti aggiuntivi a progetto.
5) Rimborsi 50% stabiliti dalla Regione e necessari per il proseguimento delle cure, che il Direttore Generale ASL 3 rifiuta.
6) Notizie in merito alle dimissioni di C. Romagnoli braccio destro di Rosi in aperta polemica per delle somme 500.000 euro da destinare ai Servizi Sociali.

28/10/2007-Manca meno di un mese alla Conferenza di Lisbona, ufficialmente l’Italia non ha aderito e mancano informazioni circa la partecipazione di organizzazioni del nostro Paese sè cioè siamo in qualche modo rappresentati a questa conferenza. Ma a questo potrà rispondere il Ministro della Salute Livia Turco e l’ Istituto Superiore di Sanità .
Ma loro hanno cose molto più importanti a cui pensare che rispondere a dei cittadini con malattie rare. Perchè non fanno come per le Primarie pagare un euro per un pò di democrazia e informazione.
Eurodis - Attualita malattie rare
25/10/2007-Ieri ho fatto la visita per l’invalidità mi viene da dire incivile si perchè più ci penso è più mi sembra assurdo che oggi un cittadino debba aspettare quattro anni per avere ciò che gli spetta di diritto, fare tutta questa trafila, dannarsi la vita solo per una cura, tutto per un semplice foglio di carta che certifica che non siamo dei fantasmi, esistiamo come pazienti. I medici continuano a non sapere nulla di malattie rare. A loro interessa chiudere la cosa più in fretta possibile, per loro i pazienti e le pratiche sono come le ciliege una dopo l’altra, con le cose che ho visto e sentito frequentando malauguratamente queste strutture una persona tocca con mano l’uso che la politica fà della Salute, oggi anche per ammalarsi ci vuole un amico o una mazzetta per “qualcuno”. Che male c’è si sà del resto siamo in Italia, o no?, siamo un Servizio Pubblico che garantisce cure per tutti lo dice l’articolo 32 della Costituzione ma si sà gli errori vengono dal passato anche la Costituzione và cambiata, invece loro sono il futuro i Direttori Generali stravaganti e strapagati personaggi tenuti lì dalla politica per discriminare e allontanare i cittadini. Posti molto ambiti con stipendi che molto spesso superano quelli dei Parlamentari. Questo è talmente vero che nel silenzio generale e con un consenso trasversale avevano approvato una legge per dare un lavoro sicuro a molti parlamentari trombati. Se non sei rieletto puoi sempre fare il Direttore Generale. Questa per loro è “interessarsi” dei cittadini!.

22/10/2007-Sembra che di questi tempi sia diventato molto di moda falsificare i referti negli Ospedali Italiani prova nè è che se non ci esce il morto come a Bologna, sembra che i giundici come il P.M. Paci di Perugia ritengano addirittura “un fattore endemico delle strutture Sanitarie Pubbliche” FALSIFICARE referti medici, impedire una cura, gestire il personale e le strutture come stà facendo la Regione Umbria. Una cosa è sicura la “filosofia” del Direttore ASL 3 finirà per sputtanare i medici e le Strutture.
Dopo due anni questa è la risposta dell’ assesore alla Sanità della Regione Umbria (il dono de la sintesi), guarda il video

18/10/2007-Ancora silenzio dalle Istituzini, silenzio dall’assesore alle politiche sociali Zampolini dal Sindaco Marini. Ieri finalmente ho parlato telefonicamente con il Direttore Amministrativo della ASL 3 che ha di fatto smentito l’ affermazione fatta dal Direttore Generale ASL 3, a scanso di equivoci ho registrato il colloquio. Ricordo al Direttore Generale che così facendo continua a screditare le ragioni di un paziente, sostenendo come ha fatto il medico che ha falsificato il documento, che lo scorretto sarei io che non rispetto i “loro” appuntamenti, così ci fà comprendere il ruolo “attivo” svolto dal Direttore nella vicenda, come nel caso della riabilitazione, dove dopo due mesi la terapia è stata Fans busto ortopedico e riposo a letto. Mi rifiuto di considerare questa una cura appropriata al mio caso e quindi mi sono rivolto ad un medico agopuntore, questa risulta essere una terapia molto efficace in queste particolari patologie, peccato che anche in questo caso la cura sia a pagamento. La spesa sanitaria SSN si aggira sui 1600 euro pro capite questo il costo, questi… i servizi che offre ai propri cittadini.
Ci scrive un Consigliere Regionale, ringrazio quindi il Consigliere Fiammetta Modena per aver risposto al nostro appello su la Salute. Ho dato la mia disponibilita per un appuntamento a breve, attendo una risposta. Ecco il messaggio:
Gentile Presidente,
già dopo la Sua mail del 5 settembre scorso ho esaminato il materiale
inviatomi. Come avrà avuto modo di constatare dall’attivitÃ
istituzionale svolta in questi anni, consideriamo fondamentale
assicurare alla nostra regione un adeguato sistema sanitario. Per
questo, vista la delicatezza e la serietà della questione sottopostaci,
ritengo opportuno approfondire il problema anche attraverso un confronto
con il collega Sebastiani. Le sarò grata se vorrà fornirci altre utili
informazioni al fine di sottoporre all’attenzione del Consiglio
regionale un quadro quanto più possibile completo del fenomeno.
Cordiali saluti.
Avv. Fiammetta Modena
Presidente del Gruppo regionale di Forza Italia
—–Original Message—–

17/10/2007-Ieri attendevo delle risposte dalla segreteria dell’ Assessore alle politiche Sociali del comune di Foligno R Zampolini, che è anche la moglie del consigliere nonchè assessore della Regione Umbria Riommi, credo che dopo quanto accaduto, nessuno dei due possa dire non sò o non sapevo. Le nostre necessità sono state anche sollecitate a giugno dalla Prefettura di Perugia, attendevo la risposta della Sua segreteria che dopo avermi telefonato giovedì scorso per rifermi gli impegni dell’assessore e l’impossibilità di ricevermi in quel giorno, rinviava l’incontro a questa settimana, quindi direte voi, quindi non c’ è un appuntamento, la segretaria riferisce che non è neanche in grado di fissarmi un appuntamento.
La dottoressa Sposini (responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Foligno) invece, che in precedenza mi aveva dato il “librettino”, dopo un mese riferisce che devo prendere un appuntamento con il servizio sociale della mia zona. Ma perchè un mese fà non me lo ha detto? non risponde, dopo quattro mesi di inerzia se la prende con la ASL che non fà il suo dovere poi lei dimentica che io sono lì e mi dà soltanto un numero di telefono. Con tutti questi appuntamenti.. sai dove andremo a finire?…
Da mesi abbiamo atteso un segno di ravvedimento delle Istituzioni, per il modo in cui stanno trattando cittadini con problemi di salute. La risposta è sempre la stessa la BUGIA come nel caso del Direttore Generale ASL 3. La risposta è la minaccia, la bugia,
il vile ricatto psicologico di non potersi difendere, del sopruso, dell’attesa delusa, rimandata, rinviata e poi spostata non si sà in quale data e poi non era lei era un altra ma non oggi domani forse ma lei è di un altra Regione la ASL.3 dentisti e specialisti ospedali salute e diritto..ma di che parla Ministro?..il rischio è che oggi una persona sia addirittura costretta “ammalarsi di “Salute”. Magari solo per avere una INFORMAZIONE.

14/10/2007-Un riassunto delle nostre iniziative per la Salute. Alcuni documenti da….
Lettera al Ministro della Salute Livia Turco del 20/11/2006. Sottoscritta da 50 cittadini di Foligno.
Sollecito arianuova al Sindaco di Foligno M.Marini 6/12/2007
Per avere copia del verbale che segue abbiamo dovuto attendere ben tre mesi e inviare una diffida al Sindaco Marini per avere la copia, che come stabilisce la legge sull’ accesso agli atti amministrativi che è fissata in 30 giorni.
Verbale incontro arianuova-terza commissione consiliare Comune di Foligno 18/12/2006
Il giorno seguente ci sarebbe stato l’incontro con il Direttore Generale ASL 3 W. Orlandi, che era stata preceduta da una forte polemica tra il presidente della terza commissione Lazzaroni e il direttore Orlandi a proposito di un incontro disertato in precedenza dal Direttore Generale ASL. E’ previsto dai piani sanitari una valutazione (Comitati Consultivi Sindaci-Associazioni di pazienti) sull’operato dei Direttori Generali che è legato ai cospicui premi che altrimenti in mancanza di controllo si autoattribuirebbero da soli. Non solo la terza commissione ha cambiato sede dell’incontro all’ultimo momento senza darmene avviso, ma unico rappresentante delle associazioni dei pazienti mi è stato impedito di inervenire. (evidenziato in giallo)
Verbale terza commissione Comune di Foligno- ASL 3 Direttore Generale W. Orlandi 19/12/2006.
Lettera al Direttore Generale ASL 3 Rosignoli e al Prefetto di Perugia 16/03/2007
Risposta delDirettore Generale Rosignoli del 9/10/2007

10/10/2007-Visto ciò che stà accadendo ho inviato un nuovo sollecito ai Consiglieri della Regione Umbria perchè il loro mandato prevede che debbano ascoltare i cittadini. Soprattutto ora dopo quello che stà venendo dentro e fuori la SANITA’, è infatti di oggi la notizia che il Direttore Generale ASL 3 Rosignoli della Regione Umbria quello stesso Direttore che si è reso protagonista di tutta questa vicenda che ha prodotto episodi di falso (NAS-Perugia) e che da mesi non risponde ai pazienti ci vuole ancora una volta sorprendere sembra che voglia esagerare. Impiegare risorse utilizzando soldi Pubblici per fare squadra come cita l’articolo della Nazione non può che può evocare una facile battuta, ma squadra de che? Le uniche squadre che prevede la legge 279 sono quelle multidisciplinari dei Dottori che devono curare i cittadini. Loro si sentono stressati, figuriamoci noi…del resto l’ unica filosofia che appare è quella che ci rivela il loro atteggiamento. Prima il falso poi il silenzio oggi i “segreti” e domani le guardie armate per tener lontani i cittadini dagli ospedali o da scaricare perchè senza assistenza. Ma soprattutto perchè non fare mai “squadra” con i cittadini visto che sono strapagati per farlo.

9/10/2007-Dopo le ripetute sollecitazioni della Prefettura di Perugia, nelle scorse settimane abbiamo ricevuto la seguente comunicazione dalla responsabile dei servizio “Assistenza Sociale e sostegno all’inclusione” dott.sa Katia Sposini alla quale ho illustrato le attività e lo scopo dell’ associazione ariaNuova, gli ho consegnato una lettera per l’assessore alle Politiche Sociali R. Zampolini allegando documentazione medico-scentifica per facilitare una comprensione della vicenda. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta ne dalla ASL nè dal Sindaco nè dall’assessore. Ma si sà la politica ha i suoi tempi peccato che non siano mai nel rispetto di quelli dei cittadini del resto visto il silenzio dei Consiglieri Regionali ci permettiamo di dubitare visto che uno di loro (Riommi) è non solo Assessore e membro dello stesso partito ma è anche il marito della Zampolini.

7/10/2007-Sul blog di Beppe Grillo sono stati pubblicati 2 articoli riguardanti la SALUTE. Ecco il post dell’Associazione malati di Alzaimer-Aima-
post Bersanator contro i medici.
Si commentano da soli. Aggiungo che sono anche i temi che abbiamo cercato di affrontare in questi mesi in merito al ruolo assunto della POLITICA nei confronti dei MEDICI e del diritto all’INFORMAZIONE e alla SALUTE dei cittadini. Ho deciso di documentare con immagini “SANITA’ QUALE FUTURO?” per segnalare un fenomeno di MALCOSTUME che si stà diffondendo, perchè credo che ognuno di noi debba prendere coscienza sulla reale convenienza di tutto questo SILENZIO sul pianeta SANITA’. La POLITICA vuole riscrivere le regole etiche e attraverso i Direttori Generali ha stabilito questo “primato” con continue incursioni e interferenze che ostacolano la indipendenza dei medici, colpevoli solo di esprimere liberamente le loro opinioni. Una SANITA’ che persegue il controllo sui cittadini con il ricatto della SALUTE. Da mesi, quasi due anni, si negano ad ogni confronto, e hanno stabilito di ignorare le nostre ragioni anche dopo l’ INTERVENTO dei NAS di Perugia e la lettera inviata al MINISTRO della SALUTE e le sollecitazioni dell ‘ISTITUTO SUPERIORE di SANITA’, e della PREFETTURA di PERUGIA.
Vi segnalo altri due video sull’ argomento MALASANITA’.
Video N.1

4/10/2007-Molti di voi avranno già sentito la frase “la vita è fatta di scelte”, peccato che molto spesso le scelte siano condizionate da fattori esterni ed economici. Chi come me ha passato gli ultimi sette anni della sua vita alla ricerca di una cura da un “centro” all’altro conosce bene la “casta” degli amministratori ASL e quella dei dentisti. Non amo le facili generalizzazioni ma in questo caso nessuno di loro ha mai voluto affrontare il problema di una maggiore collaborazione nell’ interesse della Salute e dei pazienti sia dal punto di vista di una cura che di un’ assistenza. Prova ne è che dal 2002 con l’ applicazione dei L.E.A. le strutture come l’ Istituto Beretta di Bologna hanno cessato ogni prestazione anche a questi pazienti con gravi problemi di cure. Il requisito essenziale che la ASL.3 ci doveva garantire per l’accesso alle cure stabilite dai LEA era il riconoscimento di una Invalidità 76%. Ma mai e dico mai la ASL ha voluto affrontare questo problema, anzi a causa dell’episodio di falso riscontrato dai NAS di Perugia la Commissione per la Invalidità “forse” per non aggravare la posizione dei due medici ha sempre negato questa circostanza anche con episodi gravi come quelli che abbiamo sottoposto più volte come Associazione all’attenzione del Direttore Generale Rosignoli che in passato 2003 si era occupata della vicenda che ha prodotto l’episodio di “falso”. Quindi siamo stati tagliati fuori sia dalle cure odontoiatriche che da quelle riabilitative e da ogni assistenza. Per tentare una cura ho dovuto prendere un prestito in banca come sanno bene i cittadini che hanno a che fare con i dentisti 35.000 euro per la precisione per garantirmi questo calvario che ha peggiorato la mia condizione di salute e quindi anche quella economica. Ora a causa dell’ostinazione della ASL della Regione e del Sindaco di Foligno e dei Servizi Sociali sono costretto a scegliere se curarmi o arrivare alla fine del mese. Stabilirò delle “quote” anchio delle quote di cure o di sopravvivenza, si sà “la vita è fatta di scelte” e io ho scelto di mostrarvi tutto ma proprio tutto di quello che stà accadendo. Ci saranno delle sorprese siatene certi nei prossimi giorni vi daremo ulteriori informazioni anche in merito ai Centri Pubblici.

27/09/2007-Il dott. Roberto Santi ci invia il seguente “COMUNICATO STAMPA”.
Ritengo importante l’opinione dei medici e delle loro Associazioni a partire da temi specifici. Sicuramente il problema delle “quote” non è tra le “priorità ” della Sanità e sarà solo il preludio a nuovi regolamenti di conti e nuove clientele nella Sanità Pubblica. Mentre come sappiamo e vediamo ogni giorno i problemi sono ben altri. Così facendo il Ministero della Salute metterà in moto proprio quella “politica” che la stessa L. Turco voleva lasciare fuori degli ospedali. Tragico errore così come è stato definito lo scambio di pazienti peccato che in questo caso a farne le spese sia una persona in carne ed ossa come avvenuto a Bologna osp. Malpighi. Lo scambio di organi e di pazienti o di cartelle sanitarie è un errore abbastanza frequente che potrebbe essere evitato se le precedure tenessero conto e fossero in grado di garantire delle verifiche in merito al Rischio Clinico (Risk Management). Ma si sà di questi tempi chi garantisce cosa. Sicuramente no, di certo gli Amministratori e Direttori Generali ASL come nel nostro caso. Risulta evidente che a forza di silenzi e omissioni la “politica” vuole tenerci per il “collo” con il ricatto della salute o del lavoro!.
Aggiungo che questo consente di aprire un confronto sul problema più in generale dell’ Informazione. Nelle attuali condizioni di “caos” organizzativo e gestionale delle ASL, infatti solo se i medici sapranno garantire la trasparenza, sarà possibile per i cittadini comprendere l’importanza dei principi etici o professionali, come motivazione condivisa per “ognuno” di noi, nell’ interesse della SALUTE!

26/09/2007-In modo compatto i Consiglieri della Regione Umbria non rispondono al nostro appello.
La “consegna” è quella del silenzio in questo devo dire esiste un ampia convergenza e “solidarietà ” da destra a sinistra. Si perchè in questo caso non risponde nemmeno il Consigliere E. Sebastiani che nel 2005 aveva presentato una interrogazione a tal proposito. Dopo 2 anni dagli impegni della Regione umbria, nemmeno una risposta, e pensare che questo partito UDC ha spesso polemizzato con la Sanità Regionale anche muovendo accuse infamanti che coinvolgono i medici e la salute dei pazienti poi…?, quando si dice “polveroni” si parla proprio di questo.
Alcuni dei Consiglieri erano personalmente informati dei fatti, alcuni sono anche dei medici, nessuno di loro ha voluto rispondere.
NOI continueremo a farlo andremo avanti nel sostenere le nostre ragioni quelle di tutti quelle di una RISPOSTA.
Vogliamo vedere se sono più “bravi” del Direttore Generale ASL.3 Rosignoli che da settimane, che dico mesi, si nega al telefono e non risponde nemmeno dopo le sollecitazioni della Prefettura di Perugia.
Cosa e dove si nascondono i “nostri” Amministratori? Se avete notizie di loro fateci una segnalazione

7/09/2007- Ecco la notifica di ricevimento del Sondaggio che abbiamo inviato il 6/9/2007 ai Consiglieri della Regione UMBRIA. (elenco completo):
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bracco.fabrizio@crumbria.it; Relayed
brega.eros@crumbria.it; Relayed
carpinelli.roberto@crumbria.it; Relayed
cintioli.giancarlo@crumbria.it; Relayed
desio.alfredo@crumbria.it; Relayed
dottorini.oliviero@crumbria.it; Relayed
gilioni.mara@crumbria.it; Relayed
girolamini@crumbria.it; Relayed
laffranco@crumbria.it; Relayed
lignani@crumbria.it; Relayed
lorenzetti@crumbria.it; Relayed
lupini.pavilio@crumbria.it; Relayed
mantovani.massimo@crumbria.it; Relayed
masci.luigi@crumbria.it; Relayed
melasecche@crumbria.it; Relayed
modena@crumbria.it; Relayed
nevi.raffaele@crumbria.it; Relayed
riommi@crumbria.it; Relayed
ronca.enzo@crumbria.it; Relayed
rosi@crumbria.it; Relayed
rossi.gianluca@crumbria.it; Relayed
sebastiani@crumbria.it; Relayed
tippolotti@crumbria.it; Relayed
tomassoni.franco@crumbria.it; Relayed
tracchegiani.aldo@crumbria.it; Relayed
urbani@crumbria.it; Relayed
vinti@crumbria.it; Relayed
zaffini@crumbria.it; Relayed
3/09/2007-
“Non vi è nulla di nascosto che non debba essere rivelato. Ne cosa segreta che non venga alla luce.” (Matteo.Luca)
“In un momento di menzogne universali, dire la Verita’ e’ un atto rivoluzionario” (G. Orwell)“le nostre vite cominceranno a finire, il giorno in cui resteremo silenziosi di fronte alle cose che contano” - ( Martin Luther King)
30/08/2007-Pubblico la lettera che come associazione ariaNuova abbiamo inviato nei giorni scorsi al Prefetto di Perugia, in quanto le scorrettezze della ASL.3 non hanno una fine. Hanno da prima alterato e falsificato documenti medici in più occasioni, ora la ASL.3 o meglio il Direttore Generale Rosignoli dopo sei mesi di “pensamenti” la vigilia di ferragosto ci risponde: NO SU TUTTO.
NO ad una cura
NO alla riabilitazione fisica
NO ai rimborsi
NO ad una assistenza
NO alle richieste dell’ Istituto Superiore di SanitÃCosa aggiungere, le terapie fisiche o meglio il piano riabilitativo stilato in data 13/07/2007 rendeva necessario un intervento da quella data in conseguenza dei due interventi eseguiti da uno specialista “privato” nella mia bocca, sicuramente mi daranno una risposta quando non nè avrò più bisogno, conosciamo bene certi metodi, mirano a “sfinire” le nostre energie e sono diventate una costante ed un attentato alla nostra SALUTE.
Nel frattempo avendo grossi problemi alla muscolatura cranio-sacrale mi sono dovuto rivolgere ad un medico “privato” che pratica agopuntura, in quanto la Regione Umbria ha sì riconosciuto nel 2004 le medicine cosiddette “alternative” come appunto l’agopuntura, peccato che poi si sia “dimenticata” di convenzionare i medici. Troppe le “disattenzioni” che risultano quindi senza alcuna proporzione ai “ricchi” premi e stipendi che si auto-attribuiscono considerato che la spesa pro-capite che i cittadini pagano per questo “servizio” risulta anche essere superiori alla media Europea.
Attendiamo a questo punto che il Prefetto ci risponda e che finalmente la Magistratura si decida ad intervenire.
28/08/2007-Oggi voglio ringraziare quanti hanno risposto al nostro appello. Siamo coscienti che questa battaglia stà impegnando molte delle nostre energie ma siamo anche consapevoli che dobbiamo farci promotori di un dialogo con i cittadini e i medici al di là dei proclami e degli scandali che con maggiore frequenza interessano la Sanità , come e’ avvenuto a Perugia a luglio con 80 indagati.
Ritengo importante il contributo dei pazienti per ristabilire un minimo di equilibrio correttezza e trasparenza nel mondo della “salute”.
I cittadini non possono essere considerati un “impiccio” mentre i medici non devono e non possono rimanere in silenzio di fronte a episodi come quelli che stiamo mostrando dove il “voluto” degrado delle strutture Sanitarie diventa un alibi e l’utimo anello di una catena di “privilegi” che in modo illegittimo regola le cure e le risposte su la SALUTE.
Il ruolo dei medici è quello di salvaguardare la SALUTE e non può essere orientato a garantire giustificazioni ai Direttori Generali come quelle che sino ad ora hanno impedito una cura di queste patologie con delle scuse, che semmai rivelano il grosso limite della nostra medicina che non riesce ad esprimere un approccio cosidetto multidisciplinare o d’equipe in quanto molti “baroni” rifiutano di mettere in discussione i loro privilegi negando ogni confronto su questi temi. Questo sovverte i risultati e le indicazioni della ricerca soprattutto per quanto riguarda le malattie rare dove la terapia è in moltissimi casi solo il frutto di molteplici interventi specialistici coordinati.
Tutto questo testimonia la precarietà di un sistema Sanitario “antico” nei metodi e che non riesce a garantire nè cure nè salute dichiarando il suo fallimento. Le patologie cranio mandibolari da cui siamo affetti sono un esempio che rivela tutti i limiti di una impostazione della medicina che cura nei migliori dei casi i sintomi, ne asporta le cause, ma che si è dimenticata della sua essenza che è quella di curare l’uomo.
12/08/2007-Nei giorni scorsi avevamo rivolto un invito ai medici ad esprimere la loro opinione,il loro punto di vista a partire dal contenuto delle loro dichiarazioni e dal racconto delle nostre storie che sono la “radiografia” di una realtà che mette in discussione la credibilità e la sostenibilità di un Servizio Sanitario senza diritti e garanzie per nessuno, che considera pazienti e medici un ramo secco da recidere o da governare con il ricatto o le minacce. Purtroppo la politica che il Ministro L. Turco voleva lasciare fuori dagli Ospedali, vuole riscrivere le regole e considera “endemici” gravi episodi di malasanità che ledono il diritto alla salute e stabiliscono un caos gestionale che ritengo voluto per confondere ed impedire qualsiasi forma di controllo.
I Direttori Generali “trattano” la salute e la sanità come insindacabile atto di privilegio con il piglio manageriale del bastone e della carota grazie al nostro silenzio, anche se il rapporto numerico volge a nostro favore. Questo pone più di una riflessione e la necessità di un confronto non più rinviabile sul tema della legalità nel mondo della Sanità . Rivendichiamo il Diritto/Dovere all’ informazione e alla trasparenza sul ruolo dei Direttori Generali il cui compito è quello organizzativo e non certo quello di riscrivere l’etica, amministrare il diritto, fornire garanzie in modo autoreferenziale e attribuendosi poteri illimitati che stabiliscono “nuove” regole.Ringraziamo il dott. Roberto Santi di averci fornito il suo contributo. Ecco “alcuni” punti di vista, quelli dei medici che abbiamo raccolto per agevolare un confronto una discussione sul pianeta Sanità . Inviate i vostri commenti raccontate le vostre storie anche in forma anonima. E’ importante per farci ascoltare per contare e ridare coraggio alle nostre iniziative.
“Camici sporchi” - dott. Roberto Santi
Nel codice deontologico... dott. Mario Falconi
Basta attacchi…. dott. M. Falconi
Lettera del dott. Roberto Santi03/08/2007-Dopo altri dieci giorni di silenzio della ASL.3, Regione Umbria, Sindaco di Foligno, Prefetto di Perugia è uscito un nuovo articolo sulla stampa Il Messaggero cronaca regionale. Loro i nostri “amministratori” sicuramente faranno finta di nulla ora hanno anche la scusa del mare e delle vacanze. Sono stressati dai magistrati che stanno indagando sulla Sanità Regionale. Quando c’è l’ ora della ricreazione danno il buon esempio. Noi che in vacanza non andiamo continueremo ad informare i cittadini che loro hanno ridotto in mutande. In attesa del grande evento….
24/07/2007-Alle ore 13,20 ci telefona una dipendente-impiegata della Regione Umbria sig.ra Cuccarini ci riferisce di far parte della sezione I^ servizio II° e di essere stata incaricata dai suoi “capi” C. Romagnoli-Bizzarri Nera di contattarmi per sapere le nostre “posizioni”. Ma come attendevamo (ariaNuova-ASL.3-Prefettura) delle risposte dalla Regione e loro dopo 4 mesi chiedono informazioni a noi su quello che avrebbero dovuto fare in tutto questo tempo. Non è cambiato nulla loro si sentono al sicuro, non hanno nessun timore anche se ci sono indagini in corso sulla malasanità ed assenteismo loro godono di tutte le impunità possibili. Tanto se li cerchi non ci sono mai. Termina la telefonata senza uno straccio di impegno o appuntamento per un incontro.
23/07/2007-L’ indecenza con cui la “politica” della governatrice M.R. Lorenzetti tiene in pugno la Regione Umbria è il risultato del “regime” di imbrogli politico-massonici-istituzionali che stanno soffocando i cittadini e le associazioni che sono costretti ad operare in contesto così “degradato” e senza nessuna garanzia del diritto anche su questioni importanti come appunto quello della Salute. Un modo di amministrare basato sul principio del “bastone” e della “carota” non risparmia nessuno neanche i medici e come ovvio stà dando i suoi “frutti” come abbiamo visto in questi giorni. La Procura di Perugia e la “libera” stampa che certamente non brillano per “indipendenza” da questo potere politico tendono a criminalizzare il personale medico e paramedico facendone un facile bersaglio e il capo espiatorio di un problema (assenteismo) che sicuramente esiste ma che risulta essere in questo contesto di “regolamento dei conti” il male minore. Chi prova ad alzare la testa a denunciare questo sistema clientelare della gestione della Sanità Regionale commette un “crimine” e si ritrova in tribunale denunciato per diffamazione come è avvenuto a Perugia all’ ospedale ex Silvestrini ora ribattezzato, non senza qualche polemica ma con grande “sforzo” e solerte impegno dagli amministratori Lorenzetti-Rosi-Orlandi-Rosignoli, S. M. della Misericordia che richiama la “comprensione” dei cittadini sulle loro grandi “opere” per la SALUTE, in funzione del “meccanismo” dei cospicui premi in denaro che indebitamente si attribuiscono senza nessun controllo, (sono in ritardo di oltre un anno e mezzo dalla presentazione del Piano Sanitario Regionale) “invocando” la comprensione, la pietà , il perdono e la misericordia dei cittadini Umbri per lo scempio compiuto ai danni del Servizio Sanitario Regionale.
15/07/2007-Con il post “segnali di indecenza” abbiamo rivolto un invito ai medici ad esprimere liberamente la loro opinione sulla vicenda, la stessa cosa facciamo con la dottoressa Domenica Taruscio responsabile del Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità rinnovandole l’ invito a fornire le risposte richieste dalla Associazione ariaNuova di Foligno (indicazione centro di cura). il settimanale “Viversani” propone un servizio sulle malattie rare e una intervista con la dottoressa Taruscio, che pubblichiamo insieme ad una nostra riflessione: risulta evidente che nel caso della ASL.3 e del Direttore Generale Rosignoli occultare le prove dei “misfatti” insieme allo strenuo tentativo di non fornire le informazioni abbia comportato uno spreco di tempo, energie e soldi, andatevi a guardare gli studi commisionati dallo stesso Ministero della Salute in quello che viene definito “Risk Management” gestione del rischio in Italiano.
14/07/2007-Egregio Prefetto di Perugia Laudanna questo è il sereno clima di convivenza “democratica” imposto dal Sindaco Marini, dal vice Mismetti e dal Consigliere comunale Lazzaroni agli abitanti di Foligno. Cosa intende fare la Prefettura dopo 4 mesi? Nemmeno un tentativo di mediazione o un riscontro alle nostre lettere?
Nel caso del vice Sindaco Mismetti della stessa corrente politica (DS) del Direttore Generale della A.S.L. 3 Rosignoli è configurabile una incompatibilità professionale in quanto il suddetto ha delega sulla Programmazione Sanitaria pur svolgendo la professione di rappresentate farmaceutico. Per paura della verità “qualcuno” ha strappato i manifesti regolarmente affissi dalla nostra Associazione, in cui si informavano i cittadini sui problemi (A.S.L.3) riguardanti la loro salute. Questo ci riporta a un passato che ritenevamo di aver superato, quello dell’intransigenza politica e del settarismo nei confronti dei cittadini che esprimono liberamente la propria opinione. Non è vero “cara” Governatrice Maria Rita Lorenzetti?
13/07/2007-Era nell’aria lo avevamo capito, certe persone come il Direttore Generale ASL.3 Rosignoli non cambiano mai, ma gestire la ASL come Lei stà facendo porterà al “suicidio” le strutture e la categoria dei medici. Nessuno di noi sarebbe capace di fare peggio, tratta pazienti e medici come pedine su una scacchiera. Il giorno 11/07/2007 ero stato convocato per un ennesima visita, ne ho fatte oltre 50, ma questa era importante perchè dopo quanto accaduto doveva essere un momento di svolta nei rapporti tra la struttura Sanitaria e il Paziente, ma invece Lei la Rosignoli aveva pensato bene come “organizzare” la cosa, pretendeva che la Commissione Medica esaminasse il mio caso senza avere a disposizione la copiosa documentazione medica in questi anni prodotta, si avete capito bene il mio fascicolo era vuoto, la documentazione è in archivio si risponde quella valeva il 50%, che è quello che mi hanno dato in passato come invalidità , ma come questi medici, devono esaminare per la prima volta il mio caso e la mia documentazione è in qualche archivio? Ma chi e cosa devono valutare? Mi sento davvero male per come continuano a trattare i pazienti decido che è meglio abbandonare l’idea che qualcosa possa ancora cambiare. Per cinque anni mi hanno rifiutato il 76% impedendo così anche le cure (vedi LEA) e ora che che si sono accorti che non potevano farlo il dott. Santocchia presidente della Commissione mi fa’ capire quanto valgono secondo Lui quattro anni di attese e scorrettezze.
Come nel caso di Federica dopo un complicatissimo intervento di artroplastica un bel 26% non si rifiuta a nessuno, per anni la ASL.3 ha rifiutato le cure e un’ esenzione a questi pazienti ora ci fa comprendere che si poteva fare tutto in quattro e quattro otto con la indecenza che ha sempre contraddisto la Rosignoli e il suo modo di amministrare la ASL.3. Questo un altro “fenomeno” della politica!.
10/07/2007-Pubblichiamo la e-mail inviata in data odierna alla dottoressa Taruscio dell’Istituto Superiore di Sanità , con l’occasione pubblichiamo anche le risposte che sino ad ora ci sono state fornite dalla stessa Taruscio, dal tono delle risposte è possibile comprendere come si sia passati da un iniziale atteggiamento collaborativo a una risposta come quella che riproponiamo oggi che definisce meglio cosa stiamo affermando da tempo: il chi contolla che cosa. La situazione risulta essere priva di un controllo e stabilisce il ruolo subalterno dei medici rispetto alle prerogative dei Direttori Generali che hanno diverse ragioni personali con un torna-conto anche economico per impedire il rispetto della legge 279 del 2001.
09/07/2007-Ecco la risposta che attendevamo dalla dottoressa D. Taruscio dell’ Istituto Superiore di Sanità . Abbiamo inviato due e-mail di sollecito per avere la seguente risposta. Nessun cenno quindi alla indicazione di un centro di cura o per quanto riguarda un resoconto dei contatti che la stessa si era impegnata a stabilire con la ASL. 3 e il Ministero della Salute nel corso del colloquio avuto il giorno 19/06/2007. La dottoressa Taruscio così facendo prende le distanze dalle nostre ragioni di salute, ma allo stesso tempo stabilisce il principio del “primato” di una politica che prescinde da qualsiasi considerazione medico-etica, e limita così fortemente le “risposte” che l’Istituto Superiore di Sanità deve fornire ai cittadini con malattie rare. Abbiamo quindi deciso di rispondere alla dottoressa Taruscio (ISS) perchè sentiamo il dovere di precisare l’importanza del SUO ruolo nella salvaguardia della SALUTE.
03/07/2007-Silenzio. silenzio scandaloso, silenzio mafioso, hanno deciso di rispondere così, ignorandoci. Ci vorrebbero tutti morti nel vero senso della parola, semplicemente per avere chiesto delle informazioni sui nostri diritti ad una cura delle malattie rare. Non siamo dei rifiuti umani. Paghiamo pur sempre le tasse e non solo quelle….Noi con le tasse paghiamo i Direttori Generali come Gigliola Rosignoli che dopo aver combinato vari “casini” nel 2002 come Direttore Sanitario ora ripropone alla ASL.3 di Foligno Spoleto il peggio di sè. La sua incapacità e inaffidabilità era nota ai cittadini di Foligno già ai tempi in cui era Direttore Sanitario ma essendo amica nonchè aderente allo stesso partito (DS) della Lorenzetti governatrice del “feudo” dell’ Umbria, vanta delle “credenziali” politiche che la mettono al riparo da qualsiasi legittima contestazione. Il “settarismo” della Lorenzetti, lo conosciamo bene lo ha mascherato con l’”efficientismo” con cui ha sempre ammaliato i suoi interlocutori, al Vescovo di Perugia che l’accusa di aver istaurato un “regime” in Umbria, replica di avere praticato il credo del “il fine giustifica i mezzi”. E che mezzi! ai cittadini Umbri ha deciso di riservare il meglio, li sta espropriando dell’acqua ( Sorgenti vedi Rio Fergia), del territorio (vedi legge obiettivo-quadritalero) (vedi tragedia Clitunno-cementifici ecc. ecc.) ( Mini-metrò Perugia) e di ogni diritto compreso quello alla SALUTE come nei nostri casi. Non pensate anche voi che ce ne sia abbastanza! Come ho scritto nel blog dobbiamo fermarli ora o alla fine dei “giochi” lasceranno solo MACERIE. Abbiamo deciso di aderire alla iniziativa di Beppe Grillo e organizzare per l’otto di settembre un giorno di liberazione e di informazione anche in UMBRIA. Contattaci su arianuova@fastwebnet.it
30/06/2007-Sono quattro mesi che attendiamo una risposta dalla Prefettura di Perugia. Gli atteggiamenti che abbiamo riscontrato da parte del dott. Ferzoco e del vice Prefetto vicario Vanella disattendono precisi impegni assunti dalla Prefettura di Perugia nei nostri confronti, come quello di fare delle semplici telefonate all’assessore alla Sanità M. Rosi e ai servizi sociali della ASL.3 e del Comune di Foligno, visto il silenzio del Prefetto Laudanna e del Ministero della Salute (dott. L. Patacchia), concludiamo quindi che il primato della “politica” sulle Istituzioni sia diventato un impedimento al nostro diritto alla salute ed a una vita dignitosa abbiamo quindi deciso di rivolgerci alla Corte di Giustizia Europea per avere una tutela del nostro diritto.
27/06/2007-Ancora una volta il dott. Ferzoco ci nega il diritto di poter parlare con il Prefetto Laudanna è a lui che ci eravamo rivolti tre mesi orsono. Non sappiamo nemmeno se il Prefetto sia stato informato, stiamo vivendo un brutto incubo, non comprendiamo chi e che cosa si vuole proteggere, sicuramente non la nostra salute. Ci ricevono il dott.Ferzoco e il vice Prefetto vicario Diego Vanella che venti giorni fà in occasione di un precedente incontro ci aveva detto di non conoscere la “materia”, chiediamo di sapere se ci sono delle risposte dalla Regione Umbria, no non ce ne sono, facciamo notare che sono trascorsi venti giorni dall’impegno che la Prefettura si era presa di garantire un confronto con il sindaco Marini e il direttore Generale Rosignoli: la ASL.3 ci deve garantire una assistenza, ci sono precisi riferimenti di legge. Ma il vice prefetto vicario ci sorprende con la seguente affermazione Se voi eravate in America avreste dovuto pagare le cure. La risposta si commenta da sola. L’affermazione del vice prefetto vicario Vanella ci dà la possibilità di mostrare un’altra “indecenza” della ASL.3. Con questa radiografia, mancante della parte terminale del volto, mi sono recato a Bologna dopo che il dott. Epinati dello stomatologico Beretta aveva parlato personalmente con il dottore della radiologia dell’ospedale di Foligno per definire le modalità e l’uso di questa radiografia. Risultato: un ennesimo viaggio a vuoto in quanto la radiografia doveva servire per un calcolo della asimmetria del mio volto, mancandone un pezzo è risultata inutilizzabile. In America come dice il vice prefetto vicario Vanella il paziente avrebbe avuto sicuramente diritto ad un rimborso del danno, visto che oltre a tutto, vista la urgenza, l’avevo eseguita come prestazione intramenia pagando l’intera prestazione. Nessun rimborso mi è stato concesso anzi è sparita pure la radiografia.
26/06/2007-Alle ore 15 del 26/06/2007 abbiamo Ricevuto dalla Prefettura di Perugia il seguente telegramma non una risposta scritta quindi che possa documentare l’impegno “profuso” dalla Prefetto di Perugia, come era stato richiesto ne un appuntamento con il Prefetto. Nessun congruo preavviso viste le nostre condizioni di salute. Ma si sa il rispetto non è cosa di questo mondo sopprattutto se ci riferisce alle Istituzioni della Regione Umbria. Bere o affogare siamo costretti ad andare a questo incontro perchè è già successo che se un povero cristo, non si presenta loro possono dire che è pure “colpa” sua. Scorrettezze a cui siamo abituati caro dott. Ferzoco.!!!
25/06/2007-Dalla Prefettura si preferisce ancora prendere tempo. Questo è quanto ci riferisce il dott. Ferzoco della segreteria del Prefetto, dopo aver parlato 20 giorni fà con il capo della segreteria dott.sa Stentella e il Prefetto vicario, ci si vuole ancora una volta impedire di avere un colloquio con il Prefetto dott. Laudanna. Di fronte a fatti gravi denunciati più volte anche a mezzo stampa e al fatto che siamo da anni senza una cura ed una assistenza il dott. Ferzoco prima propone di rinviare tutto alla fine di luglio, sapendo che poi slitterebbe tutto a settembre ottobre, poi evita di chiarire se il Prefetto sia stato informato dei fatti, o se si sia provveduto ad una qualche verifica, con il Ministero della Salute o l’Istituto Superiore Sanità . I tentativi di mediazione ma soprattutto gli impegni assunti dalla dott.sa Stentella di un colloquio con il Sindaco e il Direttore asl sono stati ampiamente disattesi in quanto si evita di fornire qualsiasi risposta rispetto a cure urgenti che la ASL.3 continua a non garantire. Ora per non evidenziare che molto si doveva/poteva fare preferiscono rimanere in silenzio negando qualsiasi risposta alle nostre dettagliate richieste. Del resto il modo di amministrare del Direttore Generale Rosignoli, lo conosciamo bene bugie bugie bugie. Come nel caso dei documenti falsificati o dei fatti gravi relativi alla invalidità o al diritto ad una esenzione che ci doveva essere garantita dal 2001 Qundi senza nessun rispetto delle nostre persone, della verità , e degli impegni che si era assunta in occasione dell’incontro del 28/2/2007, soltanto dopo 4 mesi e vari solleciti infatti ci comunica di aver passato la “palla” alla Regione che è esattamente quello che stanno facendo da 5 anni. Siamo proccupati per la nostra salute insieme al fatto che la ASL.3, compreso alcuni medici, hanno interesse ad impedire che emergano gravi responsabilità . A questo punto quantomeno per ripristinare un minimo di chiarezza abbiamo deciso di pubblicare le prove dei gravi misfatti commessi dalla ASL.3, come appunto quello relativo alla falsificazione dei documenti.
24/06/2007-Attendiamo delle risposte dal Prefetto di Perugia Laudanna e dalla dottoressa Taruscio dell’Istituto Sanità che ci deve riferire sui contatti con il Direttore Generale ASL.3 e dott. Patacchia del Ministero della Salute. Pensate che l’assessore alla Sanità Rosi solo tre giorni fà al termine di un incontro con i Direttori Generali ha tranquillizzato tutti dicendo che in Umbria va tutto bene, forse non legge i giornali o forse per tirarci un pò sù ha deciso di dispenciarci delle sane panzane. tanto quelle sono gratis non incidono sui bilanci. Quello che invece incide e non poco é ben altro e questo lo vorrei far notare anche al Ministro L. Turco che sul Corriere della Sera risponde ad un cittadino Milanese sul problema della odontoiatria e delle annose “carenze” di questo settore sorvoliamo per ora, ci interessa capire le affermazioni del Ministro il quale ci fornisce dei dati che ritengo siano attendibili quello che viene trascurato di dire è che in ambito pubblico tutto l’intero settore è fuori controllo dopo l’entrata in vigore dei LEA livelli essenziali assistenza che ha “parzialmente” escluso appunto l’odontoiatria e la riabilitazione. Per avere delle prestazioni un povero cristo deve essere moribondo. Reparti e personale sottoutilizzati perchè nessuna delle Regioni ha interesse a mettere mano a questi due settori, perchè se no i costi aumentano e si finisce per scontentare le lobby che in questo settore sono molto agguerrite e ben rappresentate anche in Parlamento. Ah..dimenticavo se avete problemi di occlusione o di ATM e vi propongono dei molaggi selettivi ai denti pensateci bene…
23/06/2007-In questi giorni abbiamo voluto raccontare due settimane “tipo” di persone con problemi di salute dei loro disagi e delle difficoltà affrontate per una cura. A causa di ciò abbiamo dovuto imparare a difenderci dagli “attacchi” di una “politica” sempre più aggressiva nei confronti dei cittadini. Oramai per loro i cittadini sono soltanto delle palle al piede.
Con la scusa dei “bilanci” i pazienti da allontanare con ogni mezzo dopo i parcheggi a pagamento negli ospedali metteranno anche guardie armate e cani mastini per tenerci lontani. I cittadini fatti oggetto di atti gravi contrari alla loro salute e in deroga ad ogni diritto, con la scusa della devolution hanno smembrato il Servizio Sanitario Nazionale poi le lobby non ultima quella dei Direttori Generali hanno fatto il resto, hanno reso l’assistenza sanitaria un pianeta ingovernabile, credetemi uno può anche rischiare di ammalarsi alla ricerca di una cura, e non parlo solo dei tempi di attesa per una visita o esame ma di queste “indecenze” di come siamo trattati quando siamo malati che considerazione hanno di noi e della nostra salute.
La verità è che in materia sanitaria le Regioni e Direttori Generali la fanno da “padroni” senza nessun controllo dei Sindaci e del Ministero della Salute, la prova la potete trovare digitando la parola “malattie rare” dei siti regionali alla sanità , dal 2001 esisteva una legge in favore di questi pazienti, peccato perchè le Regioni non l’hanno mai rispettata.
Ora conosciamo la verità , cosa si nascondeva dietro il silenzio del Ministero della Salute che rifiuta una risposta a 50 cittadini.
22/06/2007-E’ passato un altro giorno e chissa quanti hanno deciso che ne dovranno passare prima di fornire una qualche forma di risposta ora comprendiamo le difficoltà della dottoressa Taruscio dell’Istituto Superiore Sanità se ogni Regione ha “fatto” come la Regione Umbria ne abbiamo di tempo da attendere. I nostri “politici” hanno deciso di non rispondere, è uscito un nuovo articolo sul Messaggero, ma non credo che sentiranno il dovere di far sapere ai cittadini come stanno amministrando la loro salute. Hanno disatteso la legge per anni con la complicità del Ministero della Salute arrivando la ASL-3 anche a falsificare documenti come quelli rinvenuti dai NAS di Perugia ma la Procura trattiene il fascicolo senza prendere nessuna decisione e senza promuovere nessuna indagine neanche dopo le dichiarazioni di due medici che pubblicamente denunciano rapporti poco leciti tra Direttori Generali ASL e medici. (vedi articolo) Sicuramente alla Procura di Perugia hanno altro a cui pensare che non alla salute di quattro “handicappati” da compitire, così siamo stati definiti, cosi la regione Umbria ha deciso di trattare i cittadini che da anni reclamano il loro (art. 32) diritto alla Salute. Sentiamo il dovere di ringraziarli anzi faremo molto di più dedicheremo loro una pagina del nostro blog quella dei “ringraziamenti”, dove metteremo i nomi di quanti si sono adoperati….
21/06/2007-Abbiamo ricevuto una e-mail dalla Direzione ASL la pubblichiamo insieme alla nostra risposta.
Siamo in attesa che l’ Istituto Superiore di Sanità dott.sa Taruscio ci comunichi gli esiti delle telefonate che si era impegnata a fare vista la situazione di “stallo” che il Direttore Generale Rosignoli ha determinato con il suo comportamento.
Abbiamo anche inviato una lettera al prefetto per chiedere un suo intervento quanto meno per avere una risposta dal Ministero della Salute, ci sembra legittimo visto che 50 cittadini di Foligno hanno deciso di rivolgersi direttamente all’ On L. Turco per avere una tutela della loro salute.
20/06/2007-Abbiamo compreso che ci hanno negato molto di più che un diritto ad una cura hanno disatteso la legge dal 2001. Loro ne sono al di sopra, quando si parla delle “prerogative” e della discrezionalità dei Direttori Generali ASL.
La dott.sa Rosignoli non ha mai comunicato ai propri medici quali erano le “procedure” codificate dall’ Istituto Superiore Sanità che si occupa di patologie rare la dottoressa Taruscio vivaiddio ha trovato il tempo per richiamarci, ha promesso di fare qualcosa, il suo Istituto ha messo gratuitamente a disposizione delle ASL un apposito “programma” per questo.
Ritengo grave Il comportamento del Direttore Generale ASL che a tutt’oggi non ha ancora provveduto ad istruire i propri medici, questo rende necessaria una presa di posizione della loro categoria in quanto come è apparso sulla stampa locale (Voce di perugia-La Nazione)” perchè getta strane ombre nei loro confronti le “deroghe” alla deontologia conducono sempre verso una brutta china, in questo modo viene meno la fiducia medico/paziente riteniamo ovvio dover precisare che la efficacia di una cura venga da un clima collaborativo che si deve istaurare tra questi soggetti e non il contrario come stà avvenendo. Abbiamo deciso di raccontarvi tutto quello che stà accadendo lo faremo… rimanete sintonizzati…nel frattempo noi proviamo ad inviare questo “aggiornamento” al consiglio dell’Ordine vediamo cosa ne pensano cosa hanno da dire in proposito, e voi andate a visitare il sito asl.3 nemmeno una pagina sulle patologie rare eppure hanno individuato tre centri di riferimento dal 2004 medicina interna, pneumologia, oculistica quali eccellenze se poi per loro è solo importante il “bilancio” ma senza nessun controllo, con la scusa dei “risparmi” nascondono le informazioni ai cittadini. e vai…tanto nel nostro paese siamo ancora al chi ha dolori strilli o peggio toccamose….un altro bel miracolo di certe “politiche“. Morale della storia al momento non si è ancora fatto vivo nessuno, la risonanza magnetica prescritta da due settimane dovrò farla a Terontola (Toscana) 140 chilometri in omaggio alle condizioni di questi pazienti, ah l’esame rigurda le gambe e il fatto che ho difficoltà a deambulare, se vi senbra lecito..?diteci la vostra..
19/06/2007-47 sette anni per scoprire l’origine dei gravi problemi di salute che ci affliggono poi la malattia ora dopo aver falsificato anche i documenti sanitari (ASL.3 di Foligno) silenzio anche da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (dott.sa Taruscio). Se dicessi che si negano al telefono direi una ovvietà visto che questo è uno sport largamente diffuso nel nostro paese. La dott.sa Taruscio dovrebbe conoscere l’importanza delle cose che ha scritto e che attraverso il nostro blog stiamo rendendo pubblici. Un medico deve curare la salute dei pazienti non gli interessi della “politica”.
Loro gli “specialisti” della Salute parlano di tempestività diagnostica, di cure adeguate e appropriatezza delle prestazioni assistenza alle famiglie e tante altre belle storie…ma poi dimenticano di fare una cosa ovvia come quella di rispondere o richiamare una associazione che si occupa di malattie rare. La vaghezza è la incertezza delle loro idee non porterà da nessuna parte riflette la precarietà delle “politiche” sulla salute e denota un malcostume largamente diffuso come quello delle tre scimmiette non vedo non sento non parlo. I cittadini vogliono un’altro sistema Sanitario!. Vogliono essere liberi dalle lobby rivogliono le somme, 1300 euro l’anno che lo Stato versa a Ministero della Salute per la salute di ogni cittadino solo per garantire “privilegi” ed “illustri” primariati e “parassitismo” diffuso di questo servizio sanitario.
Le stesse comunicazioni inviate ad organizzazioni sulla salute a livello europeo hanno ricevuto una risposta in meno di di 24 ore.
18/06/2007-Alla ASL.3 di Foligno per una risonanza magnetica, primo appuntamento disponibile a Spoleto tra 5 mesi, quando si dice dei tempi di attesa, ma non era stata la stessa Corte dei Conti ad ammonire la regione Umbria già nel 2005 invitandola a fare qualcosa…per limitarne la durata,… se gli esami superano un tempo di attesa di 40 giorni una persona può recarsi nelle strutture private convenzionate, peccato che questo non te lo dicano mai non hanno addestrato il personale a farlo. Le ASL si sa devono risparmiare, peccato che a farne le spese siano sempre le fasce più deboli della popolazione, gli anziani e i pazienti che hanno problemi di salute. Ma chi controlla cosa in questa ASL no certamente il suo Direttore Generale o il Sindaco di Foligno o il Ministero della Salute…. che non si fanno neanche sentire. Muti la “consegna” è quella del silenzio, quando si parla di omertà … domani sapremo se i giudici di Perugia saranno più bravi di noi con la Lorenzetti. (affare Giombini)
17/06/2007-Abbiamo inviato delle e-mail al Ministero della Salute (dott. Patacchia) e all’Istituto Superiore Sanità (dott.sa Taruscio) per seglalare ancora una volta le nostre situazioni e quelle della regione Umbria.
Tutto tace il sindaco non si è fatto vivo nemmeno con una telefonata, e dire che al nostro primo incontro nel 2005 congedandomi nello stringermi la mano tenne a ribadire di essere persona onesta. Dopo quello che sta succedendo neanche una telefonata! Ma a proposito una volta in questo paese non esisteva anche un Consiglio dell’ordine dei medici possibile che nessuno si accorga di ciò che stà accadendo. Il direttore generale che non riceve un medico che gli lo chiede, pazienti che non ricevendo cure sono costretti a difendere le loro ragioni e a rendere pubblici tutti gli atti delle loro vicende…non pensate che ce ne sia abbastanza..
16/06/2007-Da giorni occupandomi degli aggiornamenti di questo blog vedo una strategia in tutto ciò che sta accadendo nel nostro Paese. Vogliono distogliere la nostra attenzione ci vogliono far credere che tutte le polemiche politiche, giudiziare, gli scandali e scandaletti sia un segno di “democrazia” il pane quotidiano dei cittadini…è soltanto un diversivo per avere le mani libere e per non dover rendere conto a nessuno su ciò che stanno facendo anche a danno della nostra salute.
La regione Umbria viene da anni amministrata dalla Lorenzetti definita la “zarina” definizione appropriata ritengo visto che la conosco personalmente, in quanto di foligno, e ne conosco la sua “verve” la sua intransigenza la sua ottusità politica …e pensare che per arrivare…ha fatto di tutto e ora è costretta a vivere “blindata” e a negarsi al confronto con i cittadini. Si il mito dell’Umbria oasi felice, cuore verde, resta solo un ricordo dopo il passaggio del tornado Lorenzetti, quando avranno finito resteranno solo le devastazioni: “impoveriscono” le principali risorse della nostra regione svendendo l’acqua a multinazionali estere, “assaltano” il territorio concedendo facili licenze per cave, cementifici, ed opere sempre contestate dai cittadini come nel caso del “trenino” di perugia. Gli Umbri sono veramente stufi (Todi-elezioni) ! Quanto tempo ci vorrà prima che qualcuno da Roma si accorga….La regione Umbria a fronte delle 2000 patologie individuate a livello europeo ne ha identificate pensate soltanto 81 esclusa la “nostra” grazie al fatto che la ASL.3 ligia agli ordini impartiti da Perugia “deve” risparmiare. Continuano a negare una diagnosi ed una cura a pazienti con patologie rare, che ne hanno diritto. Nessun diritto per i cittadini Umbri…semmai un pò di sane “manganellate democratiche”.
15/06/2007-Non si è fatto vivo nessuno nemmeno ora che è stata “allertata” la Prefettura. E’ cosi che loro si proccupano della nostra salute, non gli ne frega un c..zo! La verità è sotto gli occhi di tutti, risulta accecante forse è per questo che non riescono a vedere cosa sarebbe opportuno fare. Silenzi ripetuti dal sindaco di foligno, da quello di montefalco, e dal Direttore ASL Rosignoli, che rifiuta un confronto anche con i nostri medici di famiglia. Ma si può! silenzio anche dal ministero, abbiamo inviato delle e-mail al dott. Patacchia e alla dottoressa Taruscio i.s.s. per segnalare le nostre “situazioni” restiamo in attesa di una risposta…a dimenticavo se avete un attimo andatevi a vedere i siti delle Regioni l’unica regione del centro-nord che pubblica qualcosa… è la Lombardia, per lo meno dimostra di aver approfondito l’argomento…pubblica per ogni patologia rara la incidenza sulla popolazione. E’ quello che le Regioni dovevano fare dal 2001, censire e segnalare all’ ISS….controllate! nelle vostre Regioni e fateci sapere. …La regione Umbria (riferimenti incompleti)… e la asl3 nemmeno una pagina sulle malattie rare.
14/06/2007-Dalla Prefettura non si è fatto vivo nessuno, ne il Sindaco di Foligno ha sentito il dovere di farci una telefonata. La Regione Umbria è in silenzio da anni e l’Ass. Rosi si “nega” anche con la stampa che vorrebbe avere dei chiarimentii. Il giro delle telefonate se non altro ha prodotto che la A.S.L. si è decisa a rispondere. La risposta che attendevamo dal 28/02/2007 si commenta da sola … il broker… ne una cura ne una assistenza. La ASL.3 continua ad “ignorare” le leggi, e continua ad ignorare i chiarimenti che abbiamo ricevuto dall’ Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.) che a livello nazionale ed Europeo si occupa delle patologie rare. Renderemo pubblici tutti i documenti, perchè i lettori possano capire. Vi posso assicurare che ne vedrete delle belle….vi mostreremo le immagini….racconteremo le “nostre” e le “vostre” storie. I cittadini devono potersi difendere credo….che ne dite?
13/06/2007-Il capo di gabinetto avete capito bene, quello del Prefetto di ieri, quella stessa persona che …doveva favorire un dialogo tra istituzioni e cittadini …e tante altre belle storie riferisce subito di essere oberata di lavoro e va di fretta, ma la fretta non è sempre cattiva consigliera? Riferisce che Il Sindaco di Foligno M. Marini ha promesso un suo “particolare” interessamento, ma non è esattamente quello che va promettendo da mesi anzi da anni. Tiene in un cassetto o non si sa dove, delle dettagliate informative in merito a gravi fatti accaduti nella ASL3. Per mesi ha rifiutato anche di rilasciarci le copie dei verbali di un incontro avvenuto con la III^ Commissione del Consiglio Comunale. Se voglio parlare con il Sindaco devo chiedere un appuntamento. Dovevano favorire un dialogo alla faccia! bella roba della Direttrice Generale non si hanno notizie speriamo che almeno ora si sia ricordata di leggere la normativa….e che ci dia una risposta al più presto.
Il 12/06/2007 l’ Associazione Arianuova ha avuto un incontro con la Prefettura di Perugia. Ci hanno ricevuto il capo di gabinetto del Prefetto ed i Prefetto Vicario. Dopo quanto accaduto: sit.in davanti alla Prefettura, numerosi articoli di stampa, lettera al Ministro della Salute, lettera al Direttore Generale ASL3, diffida alla Regione Umbria, si voleva ancora prendere tempo. Hanno anche ammesso di non conoscere la legge in materia sanitaria e di non poter fare nulla per i nostri gravi problemi di salute.
Ci hanno anche chiesto se avevamo provveduto a fare una denuncia - perchè se così fosse stato avrebbero potuto risponderci che era compito della Magistratura. Gli abbiamo sottoposto il fatto che da anni la Procura di Perugia impedisce anche una difesa della nostra salute, gli avvocati sono spaventati, anzi se qualcuno ne conosce uno ancora degno di questo nome è pregato di farcelo sapere. Ma la Salute non era un diritto Costituzionale. L’ unica cosa, che dopo nostre insistenze la Prefettura è riuscita a fare, è telefonare al Direttore Generale ASL.3 G. Rosignoli e Sindaco di Foligno M. Marini ma ancora una volta hanno fatto dichiarare di essere assenti di avere impegni ci faranno sapere….. E pensare che anche il 28/2/2007 ci eravamo resi disponibili ad una “soluzione” che ritenevamo possibile anche sulla base delle indicazioni dell’ Istituto Superiore Sanità . Ma la ASL.3 dopo avere “manomesso” documenti per nascondere la verità continua a disattendere precisi obblighi di legge per una cura ed una assistenza a cittadini con Handicap gravi e con Patologie rare. Attendiamo che qualcuno si faccia vivo…….In breve gli avvenimenti
2002 - il Tribunale dei Diritti del Malato di Foligno chiede chiarimenti alla Direzione Sanitaria della ASL. 3 Dott.sa G. Rosignoli in merito a gravi carenze organizzative del reparto Maxillo-Facciale. Alcuni pazienti con gravi problemi alla articolazione della bocca (A.T.M.) Articolazione Temporo Mandibolare non solo non ricevono cure adeguate da tale reparto, che non è nemmeno in grado di garantire a questi pazienti nemmeno la stesura di una cartella Sanitaria o una diagnosi della propria patologia.
2003 - Dopo un anno la direzione Sanitaria Dott.sa G. Rosignoli ordina una visita collegiale per conoscere la rilevanza del problema. La settimana successiva il consulto multispecialistico la Dott.sa Rosignoli presa visione degli esiti (verbale) di tale visita, riconoscendo una grave carenza organizzativa della ASL. 3 propone e si fà garante di un rimborso assicurativo a causa del danno procurato dal mancato riconoscimento (diagnosi) e cura di tale patologia. Viene richiesta più volte anche da altri pazienti la indicazione di un centro di cura. Non vengono fornite risposte. Si precisa che dal luglio 2002 questi pazienti sono privi di assistenza specialistica in quanto l’ unico centro individuato con il passaparola (Bologna) con l’ entrata in vigore dei L.E.A. Livelli Essenziali di Assistenza non eroga più prestazioni se non viene certificata la conseguente invalidità del 76%. Cosa che la ASL. 3 omette di fare impedendoci le cure necessarie. Per impedire che possano emergere carenze strutturali e gestionali da oltre 4 anni
la ASL3 e la regione Umbria rifiutano ogni confronto.
2004 - L’ Assicurazione rifiuta di pagare il danno in quanto come viene accertato dai NAS dei Carabinieri di Perugia è stato falsificato il verbale della visita collegiale eseguita presso l’ Ospedale di Foligno nel 2003. Chiedo quindi di essere autorizzato a recarmi all’ estero (cosa tra l’ altro prevista per i cittadini della Comunità Europea). Ma la regione che deve rilasciare il conseguente modello E 112 rifiuta.
2005 - Vengono presentate delle interrogazioni una parlamentare ed una al Consiglio Regionale da parte del Consigliere
E. Sebastiani e contemporaneamente viene interessato il Ministero della Salute per avere informazioni e chiarimenti ma le risposte si commentano da sole.
Inizia quindi un’ estenuante azione di issabbiamento da parte della Procura di Perugia che a tutt’ oggi non ha svolto nessuna indagine supplettiva ne tanto meno fissato una udienza in quanto dopo vari rinvii il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) trattiene il fascicolo senza prendere nessuna decisione. Si attende la prescrizione (5 anni) gli avvocati ad uno ad uno si defilano vista la proccupante situazione che può mettere a repentaglio le proprie carriere.
L’Assessore alla Sanità M. Rosi da tempo al corrente di questa situazione risponde alla interrogazione affermando che in Umbria non ci sono le strutture in grado di curare tali patologie (vedi risposta) e afferma di stare provvedendo ad una ricerca di strutture idonee in altre Regioni.
Nel corso degli anni escono numerosi articoli sulla stampa locale che parlano della vicenda ma mai ne la ASL.3 ne la Regione Umbria ne le istituzioni Capo della Procura, Prefetto, Sindaco di Foligno, si azzardano a fornire alcun chiarimento.
2006 - Nonnostante i gravi problemi di salute pur consapevole dei “rischi” che corriamo, in questo contesto minacciano anche gli avvocati, troviamo la forza per uscire allo scoperto. Decine di articoli mai una risposta. Troppo grande è la mia sofferenza e quella delle tante persone che ho incontrato nel corso degli anni tutte disperatamente alla ricerca di una cura o quantomeno alla ricerca di qualche specialista che si occupi di loro. Arrivano le prime segnalazioni, le prime testimonianze di solidarietà , decidiamo di costituire una Associazione Arianuova appunto, per difendere la nostra salute ancor prima dei nostri diritti. Qualcuno potrà obiettare che anche la salute è un diritto ma nel corso della raccolta delle segnalazioni emerge una situazione davvero raccapricciante e proccupante e ancora più grave di quella di una mancanza di cura e di risposte. La ASL. 3 ha deciso che la strategia da seguire con questi pazienti sia quella di consigliare di recarsi al C.I.M. Centro Igiene Mentale e di farsi rilasciare un bel “certificatino” con il quale si può raggiugere tranquillamente anche il 100% di invalidità . Questo sicuramente mette al riparo “loro” da passate, presenti, e future contestazioni su evidenti carenze di gestione e responsabilità . Lasciandoci senza una diagnosi una cura ed una assistenza.
In questa prima fase quindi dobbiamo difenderci da simili scorrettezze iniziamo un percorso per tentare di spiegare e sensibilizzare i nostri rispettivi medici di famiglia che ammettono di non conoscere il problema qualcuno timidamente chiede un incontro con la direzione Sanitaria che non viene mai concesso, qualcuno tenta di spiegare ai componenti delle Commissioni di Invalidità la nostra problematica ma la risposta è sempre la stessa questi pazienti sono da CIM. Di fronte a nostre ovvie rimostranze qualche medico arriva addirittura a ricusare i propri pazienti.
Nel tentativo di senzibilizzare le Istituzioni contattiamo la Prefettura di Perugia il Sindaco di Foligno il Vescovo di Foligno per tentare una soluzione per una cura per tentare di spiegare la priorità che ci interessa quella della Cura.
Nessuna risposta! Anzi il Sindaco di Foligno si permette anche di insultarci ! (vedi articolo)
In riferimento agli impegni assunti dall’ Assessore alla Sanità M. Rosi inviamo una lettera di diffida indirizzata alla sua persona e alla Presidente Regione M. R. Lorenzetti, nessuna risposta silenzio tombale!
2007 - Il 28 di Febbraio dopo ennesima richiesta finalmente la “Direttrice” che nel frattempo è diventata “Generale” della ASL.3 decide di incontrarci le sottoponiamo ulteriori elementi gravi delle nostre vicende ricordandole gli impegni da Lei assunti in precedenza nel 2002 al termine dell’ incontro ci assicura il suo impegno personale per una soluzione dei tre casi più urgenti che gli abbiamo sottoposto. Passa un mese e non si fà più sentire mandiamo un ulteriore sollecito come Associazione ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto nessun riscontro alle nostre lettere. Contattata telefonicamente per ben tre volte fa riferire dalla sua segreteria dapprima che è irraggiugibile e poi che non vuole essere disturbata.
Tanto in questo marasma chi controlla che cosa il Ministero della Salute forse? No sicuramente in oltre tre anni di ripetute segnalazioni e da oltre sei mesi non risponde nemmeno ad una lettera e relativo sollecito con le firme di 50 cittadini di Foligno. Abbiamo chiesto di essere accreditati presso la Rete delle patologie Rare visto che in Italia non ci sono altre Associazioni che si occupano di tali patologie, é previsto dal Piano Sanitario Nazionale e dalle direttive della Comunità Europea che ha istituito appositi fondi appunto per la cura delle patologie rare.
L’ incaricato del procedimento in modo ancora dilatorio non definisce nemmeno una data per un incontro al Ministero della Salute riferendo non senza un comprensibile imbarazzo di non essere in grado di fare di più “sopra” di lui bloccano tutto. Al danno la beffa la lobby dei masso-politici-odontoiatri è molto potente e ha più di un interesse a non far sapere al Ministro cosa stà avvenendo nei reparti odontoiatrici e Maxillo-Facciali e fisiatrici e della riabilitazione dei nostri ospedali con l’entrata in vigore dei LEA. In assenza di qualsiasi programmazione il Servizio Sanitario Nazionale pagha personale che è costretto per “schivare” i pazienti che arrivono in quanto i nostri “politici” hanno stabilito che per accedere a queste prestazioni specialistici bisogna essere in fin di vita o meglio avere almeno il 76% di invalidità . In questo modo hanno “smaltito” gli arretrati e realizzato un bel “risparmio”, si possono attribuire un altro bel “premio”.
E pensare che il Ministro Livia Turco all’ atto del Suo insediamento ha rilasciato interviste ed emesso comunicati in cui affermava di voler portare avanti una lotta alla malasanità e agli sprechi denunciando gli abusi di Direttori Generali ASL senza scrupoli anche della sua appartenenza politica che a suo dire pensano solo ai soldiiii. Forse dopo le sue dichiarazioni anche Lei è rimasta vittima delle lobby della Sanità , queste la fanno davvero da padroni, la lobby dei Direttori Generali ASL contraria alla salute di noi cittadini. Voi non immaginate la “congruità ” dei premi che si attribuiscono senza aver centrato nessuno degli obiettivi posti nei piani sanitari Regionali, senza nessuna forma di controllo. Mentre il sindaco di Foligno Marini risponde ai cittadini che non ci sarebbero i soldi lo stesso ha permesso che il Direttore Orlandi incassasesse un premio extra di 200.000 euro, per avere frettolosamente inaugurato il nuovo ospedale prima di andarsene (come ovvio procurando numerosi disservizzi ai cittadini sei ore per una visita di pronto soccorso solo una…).