Medicina Ayurvedica

Praticata da migliaia di anni, la medicina ayurvedica o medicina tradizionale indiana, è conosciuta come uno dei più antichi sistemi di cura. Il termine sanscrito ayurveda, non facilmente traducibile per la complessità del significato, viene in genere reso col concetto di scienza della vita ed è anche il titolo di uno dei quattro Veda, i testi sacri dell’Induismo. In India, la medicina ayurvedica rappresenta una forma di cura popolare ed economica che resiste al diffondersi della medicina occidentale, affermatasi nel periodo della dominazione inglese.

Quello ayurvedico è un tipico sistema di cura olistico: la persona è considerata un’entità globale; poichè la malattia è un segno di squilibrio, il trattamento terapeutico mira a ristabilire l’armonia perduta. All’ayurveda guarda oggi con rinnovato interesse un crescente numero di persone intenzionate oltre che a scoprire l’origine della loro malattia a svolgere un ruolo attivo nel mantenimento del proprio stato di salute. L’ambizioso obiettivo della medicina tradizionale indiana è infatti quello di mantenere il benessere al suo più alto livello, sia fisico sia spirituale.

A differenza della medicina occidentale, la medicina ayurvedica si è sempre fondata su una effettiva interazione tra malato e medico: quest’ultimo si occupa del suo paziente anche nei periodi di buona salute e ne regola la dieta, la quale è minuziosamente studiata tenendo conto della sensibilità del paziente così come delle variazioni stagionali e climatiche, e delle sue abitudini personali e comportamentali.

Sirovasthi: trattamento Ayurvedico in una clinica Indiana.
In questo procedimento oli tiepidi a base di erbe vengono versati in un lungo cilindro, aperto in cima, posto sul capo del paziente, per una durata di 15-60 minuti a giorno, secondo le condizioni del paziente, per una durata di 7 giorni. Questo trattamento è molto efficace per la paresi facciale, secchezza delle narici, della bocca e della gola, dolori acuti alla testa e in altri disturbi originati dagli squilibri vatha.

LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE.

LA LEGGE DEGLI OPPOSTI: Yin e Yang sono la legge del Cielo e della Terra, lo schema di tutte le cose, i generatori del cambiamento, l’origine della nascita e della distruzione” – Suwen, cap.5.

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Questo simbolo della tradizione cinese, sintetizza il “cambiamento”. Un concetto filosofico spirituale, che alla base della medicina tradizionale cinese. Tutto ha il suo contrario, lo yin e opposto allo yang, il bene al male, il giorno alla notte, la salute alla malattia e così via.
Nella medicina tradizionale cinese come in quella indiana (ayurveda), l’assenza come l’eccesso causa la malattia. Quindi la cura è finalizzata a ri-creare un’ equilibrio fisico, a prevenire gli eccessi, a correggere le cattive abitudini, prima causa di malattie. Riconosce l’esistenza di una stretta relazione tra la salute fisica e la cura e la salute della nostra “anima”.

AGOPUNTURA

L’Agopuntura è una tecnica terapeutica, che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere, mediante l’inserimento di aghi in particolari punti del corpo, eseguita da personale appositamente preparato.

In Cina la pratica dell’agopuntura viene segnalata fin dal III millennio a.C., e reperti archeologici relativi sono stati datati nella dinastia Han, (dal 202 a.C. al 220 d.C.). La pratica si diffuse secoli fa in molte parti dell’Asia; attualmente è una componente della medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme sono anche descritte nella letteratura della medicina tradizionale coreana, nella quale viene chiamata yakchim, come pure in India. Nei paesi occidentali l’agopuntura viene praticata principalmente da medici, che la considerano una medicina complementare o alternativa.

MEDICINA TIBETANA

“La Medicina Tibetana, antico sistema medico basato sulla filosofia e la psicologia buddista spiega che tutto ciò che esiste e non esiste nel mondo dipende dalla mente e dai cinque elementi. La mente viene considerata la base di tutto, perché tutte le esistenze e tutti i momenti dipendono dai suoi movimenti; la mente è il creatore di ogni fenomeno esterno ed interno”. (tratto dal sito TME)

COSA SI INTENDE PER MEDICINA OLISTICA

L’olismo in medicina è considerato lo stato di salute “globale”, l’unione di mente, corpo, ambiente e società. La ricerca della salute è orientata alla persona e non alla malattia, alla causa e non al sintomo, al sistema e non al singolo organo, al riequilibrio dell’intero organismo, stimolando il naturale processo di autoguarigione del corpo. Il termine “scienza olistica” è stato usato come categoria per includere numerosi campi di ricerca scientifica. Questi campi, considerati potenzialmente olistici, hanno alcune caratteristiche in comune. In primo luogo, sono multidisciplinari. Secondo, sono incentrati sul comportamento dei sistemi complessi. Terzo, riconoscono il meccanismo del feedback tra sistemi come elemento cruciale per la comprensione del loro comportamento.

Molte tecniche diagnostiche ritenute alternative, ancora due generazioni fa, erano strumento di ogni medico condotto, e ogni tanto lo sono ancora.
(Evidence based medicine).