Il segreto non e’ nella soluzione, ma nel processo che ha occupato la mente in cerca di una soluzione.

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Il “costo” degli Odontoiatri

In Italia dal 2002 tutto il settore dell’Odontoiatria sia pubblica (LEA) che privata e’ senza alcun controllo e senza regole. Per cui ancor prima che parlare di tariffe parleremo di diritti.
Vi sono violazioni anche per quanto riguarda il consenso/informato, un diritto riconosciuto in ogni paese civile.
Molti pazienti ad esempio, ancora non sanno che il dentista ha l’obbligo di rilasciare ai propri clienti una certificazione nel caso di protesi e di apparecchi ortodontici, placche, byte ecc. in quanto questi manufatti non vengono realizzati in proprio dal dentista ma sono il risultato del lavoro manuale dell’Odontotecnico. La professionalità del dentista consiste semmai nel prendere correttamente le impronte delle arcate dentarie o posizionare con perizia il manufatto realizzato dall’Odontotecnico. Per legge gli Odontotecnici rilasciano ai dentisti un CERTIFICATO DI CONFORMITA’ che garantisce che l’oggetto realizzato è conforme a quanto richiesto, che ne certifica la provenienza, l’impiego e i materiali usati. Anche in questo caso i dentisti non rilasciano mai questa certificazione anche se sarebbero tenuti a farlo, cosi si eludono i controlli, non si certifica una garanzia e non si sà che finisce nelle bocche dei pazienti. E’ DOVERE DI OGNI PROFESSIONISTA GARANTIRE TRASPARENZA ma sarà forse per dimenticanza, o per una questione di costi, di fatto i dentisti non lo fanno mai! Perchè?. La legge non ammette ignoranza e ritengo che il ruolo dei cittadini sia fondamentale per il rispetto della legge e dei controlli. La nostra esperienza ci porta a non generalizzare, sappiamo che gli Odontoiatri non sono tutti così, tutti però hanno in comune un senso di scoramento e di apatia, molti ci hanno confessato le loro difficoltà, perplessità, dubbi e frustrazioni, molti hanno paura a parlare, ci invitano a desistere come fà questo GNATOLOGO che non si firma.
Una recente sentenza della cassazione stabilisce che UN MEDICO DEVE CURARE IL MALATO NON LA MALATTIA e credo che dovremo ripartire proprio da quì per essere credibili, facendo rispettare la legge: E’ UN FATTO DI CIVILTA’ E DI RISPETTO.
Di “culturale” resta solo il segno di una illegalità diffusa e nel caso dei dentisti ripropone una vecchia litania, quella del costo.
Vediamoli meglio allora questi costi questo è il LISTINO PREZZI 2008 DEGLI ODONTOTECNICI, considerate che molto spesso gli Odontotecnici sono costretti a praticare sconti se voglono lavorare, e quindi i prezzi possono essere anche inferiori. Nel caso specifico di una protesi provvisoria superiore di equivalente elementi, il prezzo passa dai 100-300 euro del servizio pubblico o convenzionato ai 1500 del dentista privato. Avremo modo di parlare ancora di prezzi e professionalità  degli Odontoiatri confrontandoli con quello che avviene all’estero.

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  • Il silenzio degli Odontoiatri.

    Gli Odontoiatri smentiscono il loro impegno, dopo un iniziale mea culpa ora gli Odontoiatri non rispondono, si intende insabbire la verità e negare l’evidenza a cominciare dalla stessa risposta del Ministero della Salute che evidenzia le gravissime scorrettezze subite in questi anni dai pazienti con patologie Odontoiatriche. Dopo tre anni la Regione Umbria si rifiuta a questi pazienti diritti assistenziali e la CURA.
    Dopo i gravi episodi di “falso” avvenuti alla ASL 3, ora gli Odontoiatri deliberatamente ignorano quanto accaduto e impediscono la cura e un’adeguata tutela dei pazienti, addirittura affermano di non avere obblighi professionali da rispettare, NON SI FANNO DIAGNOSI NE’ CARTELLE SANITARIE, ma allora COSA CURANO GLI ODONTOIATRI, QUALI INTERESSI VENGONO GARANTITI, COSA SERVE PARLARE DI CURE ? SE POI NEI FATTI GLI ODONTOIATRI AFFERMANO DI NON RISPETTARE I NORMALI DOVERI DI OGNI PROFESSIONISTA, questo ovviamente ha gravi ripercussioni sulla prevenzione, e lo studio di tutte le patologie disfunzionali mentre gli specialisti, gli gnatologhi, parlano dell’importanza dell’anamnesi e dell’ approccio globale e multidisciplinare al paziente, che la ASL e i Medici in questi anni non hanno mai garantito. Molti medici ignorano queste patologie e in alcuni casi ci chiedono informazioni sui centri di cura dove inviare i loro pazienti. Molti dentisti ancora praticano terapie inadeguate e in molti casi sono gli stessi specialisti a dichiarare la incongruità degli interventi dei dentisti. Se qualcuno subisce un danno c’è il caso che non trovi nemmeno nessuno che intenda mettere mano ad una situazione compromessa da altri e dove sarebbe necessaria una collaborazione e non certo l’omissione o di una medicina difensiva. Sotto il profilo della CURA assistiamo ad un fenomeno a dir poco sorprendente, a causa dei gravi silenzi degli Odontoiatri i pazienti sono indotti a curarsi da soli, (trapanino e bite) con tutte le incognite della pratica empirica. Visto i costi delle cure molti pazienti non si curano o si rivolgono all’estero, mentre l’Odontoiatria pubblica viene tenuta volutamente inefficente solo per favorire un privato senza regole.
    La prova di questa fiera di questo “mercato” della salute è ciò che stà avvenendo in Umbria.
    Da almeno tre anni la Regione Umbria e la ASL 3 rifiutano una cura ad alcuni pazienti gravi, sono usciti oltre venti articoli di stampa con un’ iniziativa a cui hanno aderito altre nove associazioni nazionali e alcune personalità mediche e del mondo delle disabilità, sono stai chiesti più volte chiarimenti al Ministero della Salute, la Regione Umbria, la Prefettura, sono state presentate interrogazioni sia a livello regionale che parlamentare e da ultimo il dott. Vittorio da Milano ha inviato una segnalazione all’ordine dei Medici di Perugia.
    Dopo il formale impegno degli Odontoiatri ora dopo 6 anni si IGNORA LA CURA E IL RISARCIMENTO DEL DANNO!!!!!.
    Parliamo di pazienti con gravi problemi di salute con handicap gravi, che non ricevono cure adeguate e a cui la ASL nega i normali diritti all’assistenza un rimborso o un risarcimento del danno, pazienti che hanno subito gavi scorrettezze, reduci da una lunga battaglia con la ASL 3 per un riconoscimento di queste importanti patologie che a tutt’oggi non vengono in alcun modo curate.
    Ora si evita persino di informarci che la ASL da qualche tempo ha aperto a Spoleto un ambulatorio Odontoiatrico, nessuno ammette di sapere nulla, la visita non è prenotabile tramite CUP tanto da risultare inaccessibile alla stragrande maggioranza dei cittadini. I prezzi sono mediamente inferiori di 5 volte rispetto al dentista privato, anche se dichiarano di non garantire una protesi odontoiatrica per mancanza di una consulenza gnatologica, nè tantomeno sanno indirizzarci, anche se questo servizio Odontoiatrico fornisce protesi e apparecchi ortodontici. La buona pratica medica esige che i medici e gli odontoiatri siano sufficientemente aggiornati rispetto alle cure, se non è così sicuramente la colpa non è dei pazienti, che purtroppo conoscono il significato di “parzialmente” quando si parla di cure Odontoiatriche, questo ovviamente non esime però gli Odontoiatri dal garantire prestazioni professionali adeguate e stabilite dalla professione medica e dalla Normativa Sanitaria.
    Le ASL secondo i LEA Livelli Essenziali Assistenza devono garantire cure di qualità ai cittadini con disabilità ed handicap, che invece fanno pagare proprio ai pazienti gravi, senza alcun controllo sulla qualità e sul costo dei servizi Odontoiatrici.
    Temo che i nostri siano molto di più che dei casi umani, segnalano semmai di un malcostume diffuso che i pazienti avvertono come una “minaccia” per la propria salute e senza una convenienza economica per i dentisti, visto che molti laboratori odontotecnici hanno già chiuso e i pazienti o non si curano o si recano all’estero. Abbiamo voluto stabilire un minimo di verità sulle patologie cranio-sacrali a partire dalla nostra esperienza che ora gli stessi specialisti ci riconoscono.

    GLI ODONTOIATRI IMPEDISCONO UNA TUTELA DELLA SALUTE DEI PAZIENTI ODONTOIATRICI. QUESTO NON POSSIAMO PERMETTERLO!

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    Chiediamo di moltiplicare gli sforzi per dare il giusto peso alla nostra iniziativa. Lo stesso Ordine dei Medici di Perugia rileva irregolarità e violazioni del codice e questo rappresenta un rischio clinico per i pazienti Odontoiatrici, in mancanza della risposta degli Odontoiatri, solleciteremo ulteriormente il Ministero della Salute quale garante della salute dei cittadini, al rispetto dei principi fondamentali ed etici del S.S.N. servizio sanitario nazionale. Mandateci le vs. segnalazioni ed informazioni.

    IMPORTANTE! se ritieni che gli Odontoiatri debbano rispettare le regole e fornire una risposta per le cure, invia/ci una segnalazione o inoltra un sollecito fai copia/incolla del testo seguente e invia una e/mail: all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Perugia.

    Visto che l’atto di curare è esclusivo dovere dei medici, nel rispetto degli obblighi contrattuali e doveri professionali stabiliti della stessa normativa sanitaria Nazionale e di tutela delle disabilità e handicap.
    Viste le numerose violazioni al codice deontologico rese note da codesto Ordine dei Medici e preso atto della disponibilità espressa dal presidente degli Odontoiatri di Perugia.
    Chiedo di conoscere in che modo l’ Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Perugia intende garantire il rispetto delle leggi e del diritto alla salute dei pazienti affetti da DCCM e da patologie Odontoiatriche.

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  • Protocolli d’intesa

    Abbiamo verificato una situazione proccupante di illegalità e di sprechi in Sanità , senza alcuna trasparenza e garanzia per la salute dei cittadini. Allo stesso tempo ci siamo chiesti se c’era un modo per porre rimedio a tutto ciò, la risposta è stato il nostro impegno per una maggiore informazione e trasparenza nei confronti della salute e sicurezza dei pazienti. Da questo nasce la proposta di una Consulta di associazioni in grado di monitorare l’applicazione della normativa e il rispetto dei nostri diritti mediante la sottoscrizione di protocolli d’ intesa con le regioni.

    Il 23 scorso il Ministro Turco ha firmato un dpcm che stabilisce nuovi criteri per quanto riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza LEA.
    Non facciamo che anche questo cada nell’oblio. Credo sia importante rompere gli indugi e ritengo fondamentale il contributo di tutti, dobbiamo individuare dei punti comuni, dei requisiti minimi che le regioni si impegnano a rispettare.
    ve ne propongo alcuni:

    1) Informazione e trasparenza
    2) Definizione congiunta protocolli per la partecipazione dei cittadini alle scelte in sanita’
    3) Rispetto dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza LEA.
    4) Rispetto della normativa Malattie rare
    5) Multidisciplinarietà e Invalidità civile.
    6) Registro delle patologie e Commissione del farmaco

    Vi invito per tanto ad esprimere la vostra disponibilità ed opinione in merito a questo progetto, che ha lo scopo di promuovere una maggiore trasparenza e una corretta applicazione della normativa.
    Ringrazio il presidente di abc per il suo contributo al dibattito.

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  • Ci siamo

    Oggi 28/02/2008 affermiamo: il nostro comune impegno per la salute, difendere il diritto dei singoli rappresenta un principio di equità e di pari dignità. Perche questo si realizzi i cittadini e le associazioni devono contare di più, è sicuramente un fatto di numeri, per questo dobbiamo individuare degli obiettivi comuni prioritari come le cure primarie e la multidisciplinarietà su cui coinvolgere i cittadini, anche quelli che non hanno avuto esperienza con la malattia. Questo è il senso dell’iniziativa che parte da alcuni aspetti dell’assistenza sanitaria che l’autonomia delle regioni ha reso senza controllo, come sta accadendo in Umbria. Una situazione che sappiamo essere generalizzata e diffusa anche in altre regioni, a tal proposito sarebbe importante riuscire a fare un quadro complessivo della situazione per conoscere le regioni meritevoli e quelle che non lo sono. E’ oramai chiaro che il ritardo di alcune regioni ha rinviato l’applicazione del D.M. 279/2001, che evidenzia una cosa ancora più proccupante e cioè la totale assenza di un controllo del Ministero della Salute che aveva l’obbligo di individuare i centri interregionali di riferimento nel caso delle malattie rare. Fiumi di finanziamenti alle regioni per le malattie rare senza un risultato tangibile e nessuna trasparenza. La causa di tutto ciò sta nel dissolvimento delle competenze e delle responsabilità che riguarda gli amministratori locali, la “politica” avulsa da ogni forma di controllo che imperversa negli ospedali e nelle gestioni di molte asl. Dobbiamo far comprendere ai cittadini che oggi è in gioco molto di più di una cura o della salute del singolo, è in gioco la sopravvivenza stessa del Servizio Sanitario, quello che tra luci ed ombre resta l’unico possibile e il migliore che abbiamo. Per questo lo dobbiamo difendere da chi, pensando solo a sè stesso, vuole privarci anche di questo diritto. Noi abbiamo deciso di ESSERCI.

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    Nei prossimi giorni seguirà comunicato stampa nazionale.

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  • La verità

    La verità è che c’è poco da nascondere, avete eretto un muro intorno a voi, senza porte ne finestre, non esce e non entra nulla. La verità è che non ci stupiamo più di nulla, abrogato il diritto all’indignazione, siamo stanchi, rassegnati e senza parole. La verità è qualcosa che ci spaventa, che ci annichilisce che non vogliamo più ascoltare. La verità è che la “politica” ci vuole tutti a capo chino con il cappello in mano e la cenere sopra la testa. Questo gioco non ci piace!. Secondo un sondaggio non piace nemmeno al 96% dei medici, non piace ai cittadini che però sono costretti a subire danni alla loro salute a causa di questo. I piani Sanitari parlano di “umanizzazione” ma credo che nei nostri “casi” si sia perso anche il lume della ragione. Nei giorni scorsi mi ha scritto l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Perugia, ho inviato una risposta indicando un recapito telefonico, ma nessuno ha chiamato. Temo che i medici non abbiano compreso che quì oggi non abbiamo tempo per i processi, vogliamo soltanto capire cosa nasconde il loro silenzio, la paura di parlare o di firmarsi come fa Vittorio…di Milano. Perchè ad esempio non ci vengono a spiegare cosa impedisce la nostra cura, ciò che accade nella Sanità Pubblica riguardo le cure e l’assistenza e di laciar perdere la POLITICA delle “slot machine” che elargiscono “premi”. Per questo basterebbe fare come avviene in Inghilterra dove i premi li danno ai medici che lavorano, che hanno successo con le loro terapie, questo mi sembra un buon metodo per valutare la professionalità e la correttezza di un medico. Da noi invece si premiano le affliliazioni e le appartenenze politiche si “motivano” i medici solo riguardo ai risparmi nelle prescrizioni, nelle terapie e nelle cure, l’esatto contrario della PREVENZIONE e della SALUTE. Sappiamo che togliere l’ODONTOIATRIA e le TERAPIE FISICHE dalle cure PRIMARIE è stata una grossa fesseria, anche per la lobby degli “specialisti” che hanno avvallato la scelta politica, leggendo i giornali la gente non si cura più perchè non ha i soldi e quindi il “beneficio” è che non c’è ne per nessuno. Le strutture Odontoiatriche pubbliche vanno in malora e addirittura rifiutano una cartella sanitaria, una semplice raccolta dati, tutto questo per non prenderli in carico, neanche ai tempi della peste! qualcuno potrebbe aggiungere, un illecito penale. Questo significa anche che non si fanno studi, ne passi avanti nelle cure della DCCM si è deciso semplicemente di ignorare il problema, siamo in molti ma non ci sono cifre ufficiali, In Italia non esiste un centro multidisciplinare di cura, la ASL 3 non indica nemmeno il codice diagnosi della nostra patologia e potrei proseguire …ogni tanto andatevi a leggere la storia…Comprendo ma solo in parte, le reticenze degli Odontoiatri , non il loro silenzio, qualcosa si può ancora fare …in questo caso la verità nasce da una corretta informazione e dalla prevenzione, unico modo per “curare” la salute, ed evitare attacchi alla vostra professione.


    Vogliamo vederci
    Chiaro
    senza
    paraocchi…

    Vai ai “contatti” fai il copia/incolla ” sottoscrivo l’appello di ariaNuova per la salute” seguita ovviamente dalla firma ed invialo, tutti possono sottoscrivere l’appello. Le associazione sono pregate di inviare i loro banner e l’indirizzo web.

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  • Pazienti & Salute

    Chi si è misurato con il dolore e la malattia è inevitabile che sia portato a vedere le cose da un’ altro punto di vista, quello appunto di Malato o Paziente, una parola orrenda, un termine ma anche il segno della distanza culturale e di quello che si è sedimentato negli anni nella formazione e nella coscienza dei medici. La “casta” in questo caso non stà certo per pura, e il comportamento dei medici non può non tenere conto del fattore rischio per la salute, tutti abbiamo le nostre colpe se così si può dire, e in questo ci metto anche le associazioni e i cittadini che hanno un ruolo importante per la difesa dei diritti. E’ indispensabile che ognuno di noi rifletta davvero su questo, su l’esigenza cioè di cambiare e di lottare. Il cambiamento sarà possibile soltanto se ognuno di noi sarà in grado di decidere…, e di rispondere alla domanda, COSA POSSO FARE IO? ORA!

    Intervista con Paolo Barnard della Consulta dei Medici Malati
    guarda il video:

    MANDA LA TUA ADESIONE: firma l’appello per la salute

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